Ill.mo Sig, Sindaco,
la scrivente associazione non ha voluto intromettersi su quanto avvenuto di recente sul contratto di quartiere. Non ha voluto commentare ciò che ha detto e scritto il Senatore, tanto meno quanto asserito dall’ex segretario dei Democratici di Sinistra e le risposte scomposte che ha ricevuto. Non ha voluto discutere l’interpellanza precisa e dettagliata redatta da un consigliere comunale e non sappiamo se lo stesso ha ricevuto risposta dall’amministrazione comunale.
Oggi, invece, vogliamo intervenire con forza per gridare alla città e a Lei tutta la nostra preoccupazione su quanto detto da un consigliere, nonché segretario di partito, nell’ultimo consiglio comunale. Questo ha gettato nuove e inquietanti ombre sul quartiere S. Angelo asserendo, stando a quanto pubblicato dai siti giornalistici, che: «Nel quartiere Sant’Angelo ci sono sempre più cittadini che recintano terreni, espongono i cartelli del Comune e vendono appartamenti. Occhio, perché qui si nasconde la truffa: molti non hanno le licenze e sono certo che presto scompariranno. Possibile che nessuno controlla?».
A questo punto, l’angoscia provocata sugli interessati, da questa dichiarazione, è indescrivibile, quindi, ci aspettavamo che lo stesso consigliere, dopo l’enunciazione, si rivolgeva alla magistratura per dire a chi di competenza le sue conoscenze. Ciò a quanto pare non è avvenuto, quindi, forse si poteva evitare di spargere solo terrore.
Di conseguenza chiediamo a Lei sig. Sindaco di Trani di stralciare, dalla registrazione cartacea, l’intervento del consigliere comunale e di inviarla alla magistratura affinché si facciano gli approfondimenti del caso e nello stesso tempo Le chiediamo, per quanto di sua competenza, di istruire un’indagine interna presso gli uffici abilitati.
Etica e politica. Il Presidente, Antonio Russo
