Qualcosa era nell’aria, ma non con questa tempistica. Sul sito www.gofasano.it si legge testualmente che «nelle prossime ore il Fasano cambierebbe ancora proprietà. Pare infatti che Tommaso Carbone, attuale presidente della società, abbia la ferma intenzione di mollare il sodalizio. Di cosa sia successo si sa molto poco. Di certo conta il fattore economico. A tal proposito ci sono solo alcune indiscrezioni e nulla di ufficiale. C’è chi parla di promesse non mantenute da parte del mondo imprenditoriale fasanese, chi, invece, della volontà da parte dell’attuale gruppo dirigente di non investire più di tanto a Fasano. La situazione, intanto, non è delle migliori. A curare la patata bollente è stato chiamato il commercialista della società Mariano Legrottaglie. Qualcuno aveva ipotizzato addirittura che proprio quest’ultimo dovesse ricoprire da subito la carica di presidente, ma la notizia non ha trovato conferma, almeno per il momento. Ma se Carbone decidesse di andare via che scenari si aprirebbero? Ed ecco le prime sorprese. Infatti, grazie all’interessamento di un consigliere comunale addentrato nel settore edile (e molto vicino allo stesso commercialista), potrebbe subentrare ai Carbone una nuova cordata con a capo Antonio Flora, presidente dimissionario della Fortis Trani. Già la scorsa estate si era parlato di lui come probabile presidente, ed ora che la piazza tranese lo ha profondamente deluso ecco che l’imprenditore potrebbe scegliere proprio Fasano per continuare la sua avventura calcistica. L’unica condizione che avrebbe posto è che si crei una società a responsabilità limitata con altri imprenditori magari locali».
Il sito fasanese precisa che «sino ad ora sono solo indiscrezioni», ma che queste «comunque provengono da diversi addetti ai lavori, quindi attendibili. Se ne saprà certamente di più nelle prossime ore».
