ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Elton John un mese dopo, ecco a Trani cosa resta. Il video

Ormai è passato quasi un mese dal concerto più importante e chiacchierato tra quelli degli ultimi anni in città; un concerto che ha costretto la città ad indossare il frac e il vestito di gala per presentarsi nel migliore dei modi dinanzi a “Sir” Elton John. Una colata di bitume, una spruzzata di lacca sui capelli, il sudore di tanti per la costruzione della tribuna, una spolverata ai mocassini. Insomma, qualche “sacrificio” bisognava pur farlo per ospitare cantanti di questo calibro.

In realtà mica tutta la città indossava il frac quella sera, forse neanche tutti gli spettatori erano davvero eleganti come la divinità Moda comanda. Bisogna comunque ammettere che una piccola porzione di città e di cittadinanza sia stata testimone di un grande evento. Qualcuno dall’altro lato della città si sarà rivolto alla stessa e le avrà chiesto: “Signorina, qual è il domani?"

Trani è rimasta un po’ spiazzata e non sapeva che rispondere. Oggi, ad un mese di distanza, forse qualche risposta è capace di darla. Cerca di gridare “sono ancora in piedi” ma vive su equilibri precari e barcolla spesso. Basta percorrere dal basso la strada in salita che conduce al Monastero e guardare il mare. Dopo un mese nessuno ha avuto la forza di togliere uno striscione pubblicitario appeso all’inferriata.

Calpestato da quanti passeggiano sul marciapiede e quasi in decomposizione per l’acqua che è caduta in questi giorni. Uno spettacolo triste che in realtà è solo il “lato cattivo della luna”, seppur quello più persistente. Se mai qualcuno deciderà di pulire la zona dovrà anche munirsi di enorme pazienza dato che alla stessa inferriata ci sono legate decine e decine di fascette bianche, utilizzate per legare striscioni e manifesti durante la serata che ha regalato tante emozioni.

Giungendo sul piazzale del Monastero, luogo in cui si è tenuta la serata turismofora, ci si è ritrovati per tutto questo mese dinanzi ad una scoperta che dava un senso di libertà: il cancello del Monastero aperto fino a ieri. Da giorni le autorità locali avevano detto che sarebbero intervenute prontamente per il ripristino, ma così non è stato. Doveva esserci una via di fuga in caso di emergenza, per questo fu abbattuta parte di quel cancello. Quell'apertura però ha attirato molti visitatori, che vi sono entrati per lasciarci birre vuote, fazzoletti come fiori, alcuni raccoglievano lumache in nome della città slow, ignari dei pericoli che potrebbero incontrare se si fossero avventurati al buio.

Ci siamo avventurati anche noi ed abbiamo calpestato rifiuti di ogni genere, buste di patatine, vetri, carte di ogni genere e un terreno reso scivoloso e fragile dalle piogge di questi giorni. Esattamente alle spalle del monastero c'è una recinzione di rete arrugginita e assi di legno mal poste che separa il cortile retrostante dal dirupo sugli scogli. La zona non è proprio così sicura.

Certo una città piccola come Trani non può sobbarcarsi tutto "il peso del mondo” e risolvere i problemi in un battito di ciglia. Fa strano però percorrere le strade spostandosi di qualche centinaia di metri tra buche, venature e cartelli schiacciati sull’asfalto, pensando che solo un mese fa in quella zona c’era un cantante della fama di Elton John. Sembra che qualcuno si sia rivolto a Trani e le abbia detto: “la tua canzone"… è sempre la stessa.

Nel link sottostante, e in home page, è disponibile il nostro video.


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca