«Avete mai provato ad andare nella stazione ferroviaria della nostra città verso le 13,30 di domecica? Bene vi racconto cosa può succedere», queste le parole che iniziano una lettera giunta in redazione da parte di una lettrice.
«Ogni 15 giorni mi reco a Lecce per motivi di famiglia e per impegni di lavoro sono costretta a partire da trani alle 13,49. Tutte le volte la stazione è deserta: la biglietteria è chiusa, il bar è chiuso e l'edicola anche. Ma questo è niente se si pensa al fatto che si può incontrare gente poco raccomandabile».
La lettrice prosegue: «Ieri (domenica, ndr) in stazione una donna che è arrivata poco prima di me è stata seguita da un tipo molto strano e lo stesso è accaduto a me. Il tipo cercava di avvicinarsi sempre più a noi e fissava continuamente le nostre borse. L'altra donna ha voluto andar via ed io sono rimasta sola sperando che arrivasse qualcun'altro. Per fortuna il tipo, che ormai aveva capito che mi ero accorta di lui e delle sue intenzioni, ha preferito andar via».
«Non vi nascondo che mi sono impaurita tantissimo. Oltretutto il treno portava 20 minuti di ritardo. Ora mi chiedo: è mai possibile che in una città come la nostra, nella stazione ferroviaria debbano solo esserci pericoli o voci registrate che ti ricordano che "è severamente vietato aprire le porte prima che il treno non sia completamente fermo" fino a massacrarti il cervello? Perdonatemi lo sfogo, ma penso che tutto ciò si debba sapere nella speranza che qualche persona competente possa risolvere quello che non è solo un mio problema».
La lettera è firmata e va a sommarsi a tutte le segnalazioni che ci sono giunte circa il degrado e la situazione nella quale versa la stazione di Trani.
