Dall'assemblea generale dell'Osapp è scaturita la richiesta di un incontro con il Ministro della Giustizia Angelino Alfano per parlare delle gravissime problematiche della Regione Puglia.
L'illustrazione della situazione delle carceri da parte delle oltre duecento unità dei baschi azzurri presenti in sala è apparsa sin da subito gravissima.
Strutture obsolete, umide, mal conce, male odoranti e strapiene di detenuti, locali interni carenti strutturalmente ed in alcuni casi anche pericolanti. Mense e caserme allo sfascio generale, inabitabili e impraticabili per lavori che non sono mai iniziati per carenza di fondi ed oggi affermiamo anche di interessamento.
Personale di polizia ridotto al lumino nei reparti detentivi, mal pagato o non pagato per niente come nella ipotesi attuale delle missioni dei nuclei "Traduzioni" e "Scorte" il cui contenzioso risale allo scorso gennaio 2010.
Il a rischio sovraffollamento è ben che raggiunto, a rischio processi, convalide e trasferimenti detenuti per totale mancanza di anticipi di missione ai poliziotti invitati a volte ad anticipare soldi di tasca propria per fini istituzionali.
A breve il penitenziario di Trani a quota quasi 280 detenuti in un solo plesso detentivo, inaugurerà l’apertura del plesso ristrutturato la cui capienza detentiva si aggira intorno alle 130/180 reclusi che nella seconda sezione detentiva di Bari dovranno essere trasferiti per urgentissimi lavori in quella Città.
Il piano carceri "Alfano/Ionta" prevede in Puglia la costruzione di tre nuovi padiglioni detenitivi: Lecce, Taranto e Trani. Un'ulteriore succulenta scelta politica che porterà a Trani altri 200/250 detenuti in aggiunta a quelli appena accennati.
Poliziotti solo 300, pochi e aggravati da molto lavoro detentivo, scarsi benefici contrattuali e professionali per non parlare di quelli economici supplitivi.
A Trani servono almeno 50 unità di nuova assegnazione ed il rientro immediato da tribunali e procure delle 80 unità attualmente distaccate tra cui Spinazzola e la ex casa mandamentale di Trinitapoli, punta di diamante dello sperpero dell'attuale gestione regionale.
Domenico Mastrulli
Segretario sindacale Osapp
