Strade di Trani nuovamente in ginocchio dopo le piogge dei giorni scorsi. Saranno state anche lunghe e copiose, ma le condizioni generali del manto stradale non le scopriamo oggi. La precarietà dello stato delle strade è emersa in tutta la sua gravità proprio durante l’ultima settimana e, adesso, servirà di nuovo mettere mani al portafoglio ed alle manutenzioni per evitare che la gente non raggiunga uno stato di esasperazione più alto di quanto già non sia.
Le foto che vi mostriamo documentano alcuni luoghi simbolici dei danni che le strade hanno riportato in questi giorni. Corso Imbriani, via Pietro Palagano per le rotture dei marciapiedi e persino scivoli realizzati così male che un diversamente abile che dovesse percorrerli rischierebbe di farci l’acquaplaning.
Segnaliamo anche pericolose rotture in via Istria, nei pressi di via delle Forze armate, lo stato poco rassicurante dei ripristini di via Bonomo seguenti all’ennesimo scavo per sottoservizi su quella strada, i cedimenti uno dopo l’altro in via Tasselgardo, il cui rifacimento totale ha retto soltanto quattro anni.
Adesso si attende di conoscere in quale maniera sì’intenderà procedere per le riparazioni, giacché ormai è definitivamente venuto meno il servizio triennale “global service”, che ha anche lasciato in eredità un’inchiesta per presunta turbativa d’asta in cui sono indagati il sindaco, Pinuccio Tarantini, il dirigente dell’Ufficio tecnico, Giuseppe Affatato, il comandante della Polizia municipale, Antonio Modugno, ed il rappresentante legale dell’impresa aggiudicataria (la società cooperativa Cmp, di Barletta), Cosimo Damiano Manna. Al servizio fu destinata una somma iniziale di 785mila euro, successivamente incrementata con ulteriori poste di bilancio. Il servizio, però, ha vissuto di alti e bassi e, da un certo punto in poi, è stato oggetto di una serie di contestazioni da parte dell’Ufficio tecnico che, unitamente alle critiche diffuse espresse dal mondo politico in maniera bipartisan, sindaco compreso, hanno indotto l’amministrazione a non rinnovare il progetto “global service”.
Dunque, adesso si va per singoli appalti ed un programma delle priorità ancora oggi non comunicato. L’unica buona notizia è la conferma dei lavori in via Papa Giovani XXIII, che sarà totalmente rifatta al costo di 600mila euro, stanziati dalla giunta con apposita delibera.