Più delle parole, sono i numeri a rendere l’idea della continuità di un impegno. Per l’associazione “Teatro Trani” è la nona commedia portata in scena dalla sua fondazione. Per Enzo Guacci l’undicesima da lui scritta e diretta, ma lo stesso Guacci ne ha rappresentate ben tredici se, alle sue, si sommano anche le due scritte da Guido Spizzico. In «Tutta colpe de le mmeddoeiche!», quindi, vi è la storia recente e passata del teatro in vernacolo tranese, pronto a restituire al pubblico alcune serate di serenità ed ottimismo attraverso la risata.
La nuova commedia di Enzo Guacci andrà in scena all’Impero dal 30 novembre al 3 dicembre (prevendita aperta, 20, 16 e 12 euro i prezzi a seconda del settore, info 0883.583444) e presenterà una storia, ambientata negli anni ’60, che si snoderà fra magia e realtà. Qualche legame di partenza con la celeberrima «La sartascena affetesceute» per poi prendere una strada tutta nuova e suggestiva, che condurrà lo spettatore fra situazioni tanto improbabili quanto esilaranti, con l’immancabile spalla di Rino Franco e, per quanto riguarda le attrici, la “prima volta” di Anna Lacalamita e Rosa Gimmi insieme in scena con Guacci.
A proposito di numeri, altro record in vista per l’autore e la compagnia: in scena ben nove bambini, il più piccolo dei quali, Mattia, ha soli 5 anni. È il segno che si lavora anche e soprattutto per il futuro, per garantire continuità e vitalità al genere artistico vernacolare, altrimenti destinato a scomparire se non supportato dalla passione delle nuove generazioni.
Il presidente di Teatro Trani, Nicola Fiore, insieme con il direttivo, sta pensando ad alcune iniziative collaterali alla commedia. Come sempre, la filosofia dell’associazione è utilizzare l’evento teatrale per promuovere altro, dalle iniziative a sfondo sociale alle strenne natalizie. I tempi sono ancora prematuri, ma qualcosa fra queste bolle in pentola.
Neliana Pansitta