«Confesso di provare sincero imbarazzo in una vicenda in cui il mio interlocutore è diventato un Ufficio Comunale che per definizione è sempre parte terza rispetto a qualsivoglia tipo di discussione politica; però noto che mi hanno risposto nell´ordine un Consigliere Comunale di maggioranza, poi l´assessore al ramo ed infine l´Ufficio Tecnico Comunale quasi avessi scardinato i livelli di una piramide in cui i ruoli sono stati palesemente stravolti: non è chiaro più quale sia l´organo che da gli indirizzi e l´organo che li recepisce ed esegue.
Affidare una nota di risposta ad un Ufficio Comunale, che non mi pare ancora preposto alle pubbliche relazioni, è un fatto del tutto anomalo. Fra l´altro, l´anonimato di chi si cela dietro la sigla U.T.C. (Ufficio Tecnico Comunale) non mi da la possibilità di comprendere chi e in ragione di quale funzione risponda: quale mai dei tanti e capaci dipendenti comunali presenti all´interno di quell´ufficio? Certo è strano che la politica non sappia dare risposte e debba intervenire un ufficio comunale.
Detto questo ora voglio entrare nel merito di quanto pubblicato dall´U.T.C partendo dalla mia nota del 28 ottobre, nella quale specifico chiaramente che l´Impresa Subappaltatrice non possedeva i requisiti il 15 ottobre 2010, data di stipula del contratto, e tanto meno li possedeva il 14 ottobre 2010 data di approvazione della Determina Dirigenziale n°422 di pari data. Adesso l´Ufficio Tecnico, che da oggi è anche legittimato a rispondere alla stampa, con sua nota mi dice di aver confuso e che la data di effettivo inizio dei lavori è il 18/10/2010 guarda caso la data che io ho sempre citato come quella effettiva di possesso dei requisiti da parte della ditta Subappaltatrice; pian piano si arriva alla fatidica data.
Purtroppo l´Ufficio Tecnico o l´Assessore o non so chi altro hanno dimenticato che la mia professione è di tecnico e che so benissimo che c´è una bella differenza tra la data di firma di un contratto d´appalto e la data di effettivo inizio dei lavori. L´impresa può firmare oggi un contratto, ma dare inizio ai lavori anche fra un anno chiaramente a suo rischio e pericolo e nelle more dei ritardi, considerando che i requisiti di idoneità tecnica, morale e quant´altro devono persistere all´atto della stipula del contratto e spero adesso di essere stato chiaro.
Quindi mi ri-domando e dico: perché è stata firmata una determina (n°422 del 14/10/2010) che autorizza un Subappalto in una data in cui la ditta Subappaltatrice non possiede i requisiti della categoria OG2? Come mai ora l´Ufficio Tecnico vuol far apparire che la data di inizio lavori corrisponde alla data di firma del contratto?
Per non parlare poi del contenuto formale della Determina n°422 del 14/10/2010! Cito testualmente il contenuto della Determina: "si autorizza l´Impresa**************, ad affidare in subappalto all´impresa *************, l´esecuzione dei lavori inerenti alle opere previste nell´appalto in oggetto (iscritta alla Cat.OG2 classe I giusta Attestato EURO-SOA n°9403/04/00 del 22/01/2010), il tutto nei limiti dell´importo relativo ai lavori di cui all´oggetto"
Rileggo e spunta fuori un´altra data? La determina ora dice che il Subappaltatore possedeva i requisiti già dal lontano 22 gennaio 2010! Vado sul sito dell´Autorità di Vigilanza e mi accorgo che a quel numero di attestazione e a quella data non risulta nessuna attestazione rilasciata perchè inesistente sia il numero che la data.
Ma allora di cosa stiamo parlando? E io sarei quello che fa confusione con le date? Qui si è approvata una determina citando una attestazione che non esiste e che non è mai esistita; qui si è approvata una determina basata su dati inesatti ed inesistenti.
Allora cosa ha allegato l´impresa Subappaltrice e cosa è stato approvato e perchè? Io credo, anzi sono certo e per questo andrò avanti fino in fondo, che la confusione sia dell´Assessore prima e dell´Ufficio Tecnico poi e aggiungo che alla fine ad essere confusi saranno solo i cittadini.
Se qualcuno pensa che i consiglieri comunali siano tutti uguali allora sappia che esistono anche quelli che sanno leggere e scrivere, e che hanno un mestiere ed una professionalità»
Tommaso Laurora
segretario Pd
