«Il 14 giugno scorso avevamo diramato un comunicato stampa nel quale, con evidente spirito polemico, criticavamo le modalità della bitumazione delle strade parlando sarcasticamente di asfalto “low cost”: critiche, purtroppo, rivelatesi verità incontestabili atteso che le strade della città, con le prime precipitazioni meteoriche autunnali, mostrano nuovamente buche pericolose e pozzanghere per la circolazione veicolare e pedonale.
Avevamo anche lanciato l’idea del ripristino del cantiere comunale che sicuramente sarebbe stato più efficiente e tempestivo rispetto agli interventi dei terzi concessionari tenuto conto dei risultati che ora sono sotto gli occhi di tutti i cittadini: un’idea che nei giorni scorsi è piaciuta anche al Sindaco che ne ha parlato in una trasmissione televisiva e ad un anziano, nostalgico ed esperto consigliere comunale della maggioranza.
Invero la gestione diretta dei servizi non è assolutamente impraticabile in una città di dimensioni medio-piccole in cui operano anche due aziende di capitale pubblico ed, anzi, potrebbe essere l’occasione per creare posti di lavoro garantendo pari opportunità di accesso piuttosto che affidare in convenzione a terzi servizi che rientrano nell’attività propria delle due aziende speciali.
Era proprio indispensabile, ad esempio, affidare il servizio della raccolta differenziata ad una società cooperativa forestiera? Probabilmente sono necessarie particolari competenze professionali e capacità imprenditoriali, che i tranesi non hanno, per raccogliere i cartoni per strada e conferirli negli appositi siti.I soliti ignoti potrebbero pensare al solito luogo comune che l’affidamento della gestione dei servizi a terzi potrebbe essere un espediente per favorire l’assunzione di lavoratori locali ma a loro rispondiamo che ciò non è possibile perché, in tal caso, si violerebbero i principi della pari opportunità e trasparenza, bypassando la selezione pubblica.
Non siamo soliti criticare l’operato dell’amministrazione senza porre alcunché di costruttivo e, quindi, lanciamo una proposta: considerato che la crisi economica si è abbattuta anche nel settore dell’edilizia ed a Trani e vi sono centinaia di operai edili in disoccupazione, perché non proporre, mediante incentivi agli imprenditori che si occuperanno di realizzare le opere di urbanizzazione secondaria nei Pue (scuole, impianti sportivi, chiese, piazze, uffici, mercati, etc.), l’assunzione di squadre di cottimisti tranesi o il subappalto a piccoli imprenditori locali per le opere ed i servizi correlati (carpenteria, impianti idraulici, elettrici, serramenti)?»
Alessandro Moscatelli
Alleanza per l'Italia Trani
