A soli due giorni dalle dichiarazioni rese dal vice presidente Alberto Altieri, nuova doccia fredda in casa Fortis Trani. Da Fasano, fonte “gofasano.it”, portale locale rivelatosi molto bene informato sui fatti calcistici di quella città, si apprende che ieri vi è stato, al palazzo comunale di quella città, «un summit cui hanno partecipato il sindaco, Lello Di Bari, gli imprenditori Antonio e Giorgio Flora, l’ex presidente del Fasano, Annino De Finis, il commercialista Mariano Legrottaglie ed il dirigente Francesco Palmisano. Sarebbero dunque confermate le voci che vorrebbero proprio Flora farsi carico, insieme ad alcuni imprenditori locali, delle sorti calcistiche cittadine dopo le dimissioni di Tommaso Carbone. Ufficialmente, il dimissionario dirigente ha mollato per le contestazioni subite domenica scorsa (31 ottobre) dopo il pareggio casalingo con il Terlizzi, ma l’attuale società non stava comunque attraversando un buon periodo. Si attendono novità, quindi, nelle prossime ore».
Insomma, un Flora con un piede e mezzo già Fasano e che smentisce, dunque, sia il vice presidente Altieri, sia se stesso. Altieri, infatti, dopo la vittoria di domenica scorsa con la Battipagliese, aveva dichiarato a Radio Bombo di avere strappato a Flora la promessa di coprire la gestione societaria fino a fine campionato qualora alla Fortis non si fosse affacciato nessuno. Ma la speditezza con cui Flora sta volgendo le sue attenzioni verso il Fasano pare negare completamente tale prospettiva e lasciare al solo volenteroso Altieri il compito gravoso di rastrellare forze e soldi per andare avanti fino alla fine.
Per il momento, dunque, un po’ di ossigeno dovrebbero arrivare dallo sponsor, di cui è imminente l’annuncio, e da qualche altra buona contribuzione da parte di imprenditori. Però resta sempre aperta l’ipotesi della cordata locale. E, paradossalmente, la definitiva uscita di scena di Flora, dal primo dicembre, potrebbe favorire la decisione di questi imprenditori di uscire finalmente allo scoperto e rilevare la società. I nomi potrebbero essere in gran parte sovrapponibili con i primi fondatori della Fortis: più d’uno di quei dieci sarebbe tentato dal tornare… in campo.
