“Il collasso del sistema carcerario è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. Solo in Puglia in quest'anno si sono suicidati ben 8 detenuti, su 70 tentativi, 58 nei 216 penitenziari italiani. Il sistema penitenziario è sottoposto ad un forte stress dovuto al sovraffollamento, a strutture divenute ormai inidonee, a fondi inesistenti. In questo quadro non esiste alcuna speranza di rieducazione, la condanna diviene anche per i reati minori, una colpa da espiare senza speranze di reinserimento in società”. A dichiararlo è l'avv. Sebastiano De Feudis, segretario regionale dell'Italia dei Valori pugliese.
“Le condizioni di vita dei detenuti vanno di pari passo con ritmi massacranti e turnazioni proibitive che le donne e gli uomini della polizia penitenziaria sono costretti a subire, assicurando il servizio senza però averne neppure la retribuzione di straordinari e servizi di trasferta. Ripensare il sistema – prosegue De Feudis – attraverso pene alternative per i reati minori, attraverso un aumento ed una redistribuzione delle risorse, un potenziamento degli organici che, ad oggi, contano più di 6mila unità in meno rispetto al fabbisogno. Senza il giusto supporto, medico, psicologico e logistico – conclude – il sistema fallisce la sua funzione rieducativa.”
