«La Chiesa recepisce le esigenze di una comunità di fedeli divisa a metà tra la parrocchia della Madonna di Fatima e quella di San Giuseppe e, con quella lungimiranza di cui difetta la politica dei nostri giorni, viene incontro alle necessità della gente istituendo la nuova parrocchia di San Magno nel cuore del quartiere stadio.
Ringraziamo Sua Eccellenza, Mons. Pichierri, e tutta l’Arcidiocesi per aver colto le problematiche di una collettività, sul piano spirituale, accedendo alle manifeste difficoltà di un quartiere periferico in crescita, popolato da tantissime famiglie oggettivamente distanti e separate dal centro cittadino a causa del pericolosissimo attraversamento della linea ferrovia, ed auguriamo, nel contempo, un lavoro proficuo al nominando parroco Don Dino Cimadomo.
Assistiamo, invece, all’inconsistenza politica ed amministrativa del governo locale, assopito in mille difficoltà nella realizzazione di sottopassi o sovrappassi adeguati che colleghino la zona stadio al centro cittadino per eliminare la barriera del passaggio a livello,un’amministrazione incapace di qualificare urbanisticamente un quartiere, di dotarlo di servizi sociali a supporto dell’insediamento urbano (asili, scuola, piazze, chiese), non all’altezza di sfruttare a fini sociali strutture già esistenti (asilo-rudere di Via Di Vittorio, villa Guastamacchia).
Dal giugno del 2004 il comitato di quartiere continua a lottare, civilmente e civicamente, per migliorare le condizioni di vita di una periferia urbanisticamente degradata ma il governo cittadino continua ad ignorare i principi della partecipazione democratica e, soprattutto, le esigenze della comunità dei residenti.
E’ emblematica l’ultima petizione su Villa Guastamacchia, oggetto di attenzione da parte di qualcuno per speculazioni edilizie ma punto di riferimento per i cittadini del quartiere.
Invece di pensare ad eliminare o ridimensionare la struttura di Villa Guastamacchia, riteniamo sia il caso di programmare una riqualificazione dell’attuale centro ricreativo per anziani attraverso la individuazione di iniziative socio-culturali e di animazione coinvolgendo il terzo settore e le associazioni del territorio, di creare uno sportello unico di accesso agli anziani per tutti i servizi socio-assistenziali e di supporto nelle pratiche burocratiche e nella risoluzione delle problematiche che presentano, di ampliare l’offerta di servizi rivolti, ad esempio, ai malati di Alzheimer, vera emergenza del nostro tempo, di sensibilizzare e collaborare con tutti i soggetti abilitati perché si facciano promotori della formazione delle badanti e per la istituzione di un albo di badanti certificate, utilizzando per i corsi gli ambienti della villa, di promuovere le relazioni sociali e gli scambi culturali tra anziani e giovani»
Alessandro Moscatelli
Alleanza per l'Italia Trani
