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Servizi sociali, salta l'assistenza domiciliare. I Verdi: «Due milioni restano inutilizzati nei cassetti del Comune di Trani»

Nei mesi scorsi dopo aver approvato con non poche perplessità, condivise e rilanciate dalla stessa maggioranza,  il piano sociale di zona (sorta di “magna charta” dei servizi sociali dei prossimi anni) di Trani e Bisceglie, ci aspettavamo una vera e propria inversione di tendenza nel settore dopo sette anni di nulla. Anche perché a disposizione ci sono circa 18 milioni di euro della Regione Puglia.

Tuttavia, fino a questo momento, le aspettative sono andate completamente deluse in considerazione del fatto che i servizi sociali promessi non sono mai partiti e, anzi, sembra che il Comune di Trani faccia passi addirittura all’indietro.

E, infatti, scopriamo che con la determinazione dirigenziale del 27 ottobre scorso è stato revocato il bando di gara avente a oggetto una serie di servizi domiciliari rivolti alle popolazioni di Trani e Bisceglie. Tra questi il servizio di assistenza domiciliare socio-assistenziale, quello di assistenza domiciliare integrata e domiciliare educativa per un importo complessivo di quasi due milioni di euro, da erogare in due anni. 

La vicenda è significativa dell’approssimazione e della superficialità con la quale continua  a essere gestito un settore di particolare importanza, in un periodo di grosse difficoltà per larghe fasce della popolazione.

Ma la vicenda appare oltremodo grave, perché per chissà quanto altro tempo i cittadini si vedranno privati di tali importanti servizi nonostante la disponibilità delle risorse.

Del resto se non si è riusciti nemmeno per l’anno in corso a assicurare per tempo l’assegnazione del servizio di vigilanza davanti alle scuole cittadine (nonni vigili), non appare possibile aspettarsi nulla di positivo per servizi ben più complessi.

Da anni continuiamo a lamentare la scarsa attenzione dell’amministrazione a tale settore e la riprova è nelle condizioni in cui tuttora continuano a essere mantenuti gli uffici destinati al piano di zona, al pian terreno di palazzo di città.

A questo punto, chiediamo di conoscere con urgenza i motivi della revoca, in considerazione della gravità dell’accaduto, auspicando che tale atteggiamento di incapacità amministrativa ampiamente dimostrata in più occasioni non porti alla perdita definitiva dei soldi stanziati dalla Regione Puglia che scandalosamente continuano a giacere presso il Comune di Trani inutilizzati.


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