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Flora, addio non più a costo zero: 100mila euro o il Trani sarà ritirato dal campionato

Non proprio a costo zero e neanche con la garanzia di restare in vita. La cessione della Fortis Trani da parte del presidente smobilitante, Antonio Flora, al sindaco della città, Pinuccio Tarantini, avviene con due pesantissime zavorre.

Intanto, servono almeno 50mila uro da pagare a Flora (e con altri debiti dell’ultima ora quasi raddoppierebbero). Non solo. Se, infatti, non si verificherà questa condizione, la squadra sarà ritirata dal campionato. In altre parole, quella di domani ad Altamura potrebbe essere la quart’ultima partita della Fortis in serie D prima della sua morte sportiva.

Da lunedì prossimo, 8 novembre, dunque, si aprono le tre settimane di «passione». In questo momento pare un calvario, si spera che dopo il Golgota vi sia la salvezza.

Flora ha comunicato tutto questo con una lettera. Con il sindaco neanche parlerà più, delegando all’uopo il vice Alberto Altieri. Dopo averlo difeso dai fischi in piazza Teatro, il presidente ha deciso che all’«amico» è meglio rivolgersi nella sola forma epistolare.

L’epistola, destinata a restare negli annali meno nobili della letteratura sportiva tranese, è la seguente.

________

«Illustrissimo sindaco, dopo aver invano atteso fatti e notizie relative al  futuro della Ssd Fortis Trani, così come rappresentato nella conferenza stampa del 30 settembre scorso, devo ribadire la mia irrevocabile decisione di  disimpegnarmi sotto ogni profilo dalla guida del sodalizio calcistico tranese.  Pertanto, nel “consegnare nelle sue mani” la società e la compagine sportiva,

le evidenzio che dal 2 dicembre prossimo la stessa resterà priva di legale  rappresentante e di ogni risorsa economica. Di conseguenza i calciatori saranno liberi di accasarsi in altre sedi.  Conseguentemente, se non interverranno fatti nuovi, il Trani calcio non potrà disputare le restanti partite del torneo in corso e, oltre alla liquidazione  civilistica della srl Fortis Trani, interverrà la cancellazione dalla Figc, malgrado i risultati di grande rilievo finora conseguiti a mie spese.

Mi corre l’obbligo tuttavia di invocare il suo intervento (questa volta  determinato e urgente), affinché reperisca una soluzione che consenta di  evitare tali conseguenze, seppure con un programma ridimensionato, evitando che  vada disperso quanto di buono realizzato. In tal caso, acquisisca il mio  impegno a rinunciare al 90% dei crediti da me vantati nei confronti della srl Fortis Trani (450mila euro, ndr) a titolo di anticipazione soci e questo pur di  vedere sopravvivere la compagine calcistica cittadina.

Per eventuali auspicabili contatti la prego di utilizzare il vice presidente Alberto Altieri a cui ho conferito i più ampi poteri in merito».   

Antonio Flora

(la foto al netto del ritocco è di Sergio Porcelli)

 


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