Splende il sole sullo stadio comunale ed il clima in casa Fortis Trani, nonostante tutto, è sempre sereno.
I giocatori, al termine della rifinitura di stamani, preferiscono non andare sotto la doccia e divertirsi al calcio-tennis, il modo migliore per scaricare la tensione di chi sa che da un momento all’altro potrebbe terminare anticipatamente la sua avventura con la maglia biancazzurra.
Domani al Comunale arriva la Capiratese, ma i pensieri di tutti sono sempre alla crisi di una società al cui capezzale è sempre presente ed iper attivo il vice presidente Alberto Altieri.
Il futuro del calcio a Trani ruota in questo momento soprattutto intorno a lui, chiamato a rastrellare soldi per andare avanti dopo il disimpegno ufficiale da parte del presidente e proprietario della società, Antonio Flora.
Alla scadenza del 2 dicembre, data in cui la società scomparirebbe se non vi fossero nuovi acquirenti, manca sempre meno tempo. La situazione è oggettivamente complicata, ma, secondo Altieri, non del tutto compromessa.
Problema centrale, dunque, è adesso quello di individuare per la presidenza del Trani «una figura integerrima, spendibile, tale da aggregare intorno alla Fortis - dice Altieri - imprenditori e forze sane per assicurare al calcio tranese un presente ed anche un futuro».
Nel frattempo, le ultime dagli spogliatoi danno Albano e Fumai quasi certamente non disponibili per domani, ma questo non cambia i programmi di un allenatore, Giacomo Pettinicchio, nel quale si crede ciecamente per la prosecuzione del lavoro eccezionale che sta portando avanti da quando è a Trani.
