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La Fortitudo perde a Barletta. La società: «Sconfitta meritata, ma arbitri indisponenti»

Il derby della Bat va alla Cestistica Barletta. Diciamo subito che non è stata una bella partita dal punto di vista tecnico, ma intensa sul piano emotivo e e per alcuni versi anche rocambolesca soprattutto nella parte finale. Il Barletta ha giocato una gara ordinata e precisa, il Trani ha disputato per circa 35’ la sua peggiore partita dell’anno.

La squadra di coach Amoruso si presenta al Palamarchiselli con l’assenza importante di Allegretti, che per motivi di lavoro si vede costretto a lasciarci in quest’avventura sportiva. A lui squadra e dirigenza augurano un avvenire professionale denso di grandi soddisfazioni. Grazie Michele e in bocca al lupo per la tua vita lavorativa lontana da noi e dai tuoi affetti.

Il Barletta si affida ai soliti Degni e Colaprice, ben coadiuvati da Gambarota e compagni e orchestrati con la sagacia tattica di Gino Degni. Il primo quarto vede il Barletta giustamente motivato e attento e con una tenace marcatura asfissiante sul play tranese Calvo. Il Trani dal canto suo paga subito le scelte, talvolta forzate, nel tiro dalla lunga distanza (alla fine dei primi 2 quarti siamo costretti a registrare uno 0 su 11 dalla linea dei tre punti) e si sa che le pesanti percentuali negative non ti permettono alcun recupero ma soprattutto ti penalizzano psicologicamente facendo svanire quella sicurezza e tranquillità che è alla base di un buon approccio alla partita. E così i 10 punti di differenza ci sono tutti. Nel secondo quarto non cambia l’inerzia della gara e il distacco  viene confermato dai barlettani, che in ogni caso non riescono ad approfittare più di tanto della deficitaria prestazione dei tranesi. La reazione che si aspettava dai ragazzi della Fbk nel terzo quarto non c’è, anzi la formazione di Degni riesce a doppiare lo scarto positivo portandolo a + 20.

La formazione tranese è irriconoscibile, a tratti appare addirittura svagata, ma la bellezza del basket è che in ogni momento può cambiare tutto e, incredibilmente, negli ultimi sei minuti di gara il quintetto tranese riesce a rimontare dal – 22 fino a – 4 a 1’36” dal termine.

Gara quindi completamente riaperta, ma proprio quando il Trani comincia veramente a crederci, il solito fischio fuori posto manda tutto a “escort”. Sia chiaro, non imputiamo la sconfitta a questo singolo episodio, la gara va vista nel suo complesso e il Barletta ha meritato la vittoria mentre il Trani deve fare tanta “mea culpa” per una gara giocata anonimamente per 34 minuti. Ma vogliamo sottolineare (se mai ce ne fosse bisogno) che il “fallo sistematico” per fermare il cronometro, fa parte da sempre dell’essenza del basket e va considerato per quello che è e non come fallo antisportivo, che significa ben altro e che di fatto ha tagliato definitivamente le gambe alla rimonta. Ma da veri sportivi siamo coscienti che, come sbagliano gli atleti possono sbagliare anche gli arbitri e l’errore (sia pur grossolano) ci può stare. Ma la supponenza, l’arroganza, gli improperi e la ineducazione di base da parte dei fischietti non si possono accettare. Questi signori devono capire che in una gara di basket loro devono essere un corollario, un completamento, una necessaria garanzia per la gara e non devono mai invece assurgere a “deus ex machina”, inquisitori e sbilanciati a proprio piacimento.

Noi crediamo che uno dei problemi fondamentali della crisi della pallacanestro minore sia proprio questo atteggiamento sprezzante e palesemente irritante di taluni personaggi che nessun organo federativo (diversamente da quello che succede giustamente per gli atleti o altri organi societari) si sogna mai di verificare, giudicare e sanzionare.

Le società tutte, già vessate economicamente dalla Federazione in modo spropositato, hanno bisogno di essere rispettate per l’impegno profuso anno dopo anno nel promuovere il basket esclusivamente con i propri sacrifici, di tempo e denaro, tirando la carretta a tutto il movimento. Stiamo attenti, qui si rischia di rompere il già fragile giocattolo e le conseguenze poi vengono pagate da tutti.

Ufficio stampa Fbk Trani

Cestistica Barletta – Fortitudo Trani 80-73 ( 21-11, 17-17, 21-11, 21-34)

Trani. Rodriguez 24, Angarano 11, Calvo 19, Tiani 4, Amoruso R. 2,  Pecorella 5, Avallone 8 Barbera, Petrignani, Germinario All. Amoruso D.

Barletta. Colaprice 14, Degni 30, Gambarota 14, Auricchio 9, De Fazio 2, Rotondo 5, Vitobello 2, Miolla 4,  Di Corato, Sfregola. All. Degni 

Arbitri:  Marseglia di Mesagne e Gnini di Brindisi

 


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