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Manifestazione studentesca a Trani? Spuntano già i primi comunicati, a favore e contro

Come ogni manifestazione che si rispetti ha già suscitato qualche reazione politica e parapolitica. Ieri abbiamo dato notizia della manifestazione grazie ad un volantino pervenuto in redazione ma poco dopo ci è arrivato tramite mail anche il comunicato di alcuni ragazzi dello Scientifico che annunciavano la manifestazione a Trani nella giornata internazionale contro la precarizzazione dei saperi. Da quanto abbiamo potuto apprendere dagli studenti stessi, per quanto riguarda i liceali dello scientifico, la scelta di partecipare alla manifestazione è stata presa e discussa durante un'assemblea d'istituto.

Oggi, a 24 ore dal loro annuncio, giungono i primi comunicati di chi si schiera a favore e chi contro. Da un lato la "Fabbrica di Nichi" (movimento politico o "associazione" che si voglia, di sinistra) ha fatto sapere che sarà presente e che sostiene la lotta contro i tagli decisi dalla Gelmini che «stanno facendo già tanti danni al mondo dell'istruzione pubblica», si legge nella nota.

Dall'altro è il neonato (ieri ci è giunto il comunicato sulla sua nascita) Movimento Studentesco Nazionale, non dichiaratamente schierato ma vicino all'ambiente della destra giovanile, ad opporsi a questa manifestazione. Nella nota si legge: «No alla manipolazione studentesca».

Segue un excursus storico sulla giornata del 17 novembre, giornata che come vi avevamo fatto leggere ieri, è la data simbolo per le lotte studentesche: «Il 17 novembre è una ricorrenza molto sentita dal popolo studentesco in quella data, infatti, centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti nel 1939. Nel 1973 gli studenti greci del Politecnico di Atene, che manifestavano proprio in difesa di questi principi, furono massacrati dai carri armati del regime dei Colonnelli. Infine il 17 novembre del 1989 ancora in Cecoslovacchia, i carri armati del regime comunista repressero ancora una volta duramente gli studenti che manifestavano.

Purtroppo negli ultimi anni questa data è manipolata da chi, se ne frega degli studenti, ma li utilizza per scopi personali o politici, riducendo la figura dello studente ad una semplice marionetta» scrive il presidente Claudio Scoccimarro.

La paura però non è solo quella della manipolazione, Scoccimarro teme anche che con tutta probabilità ci siano tensioni e disordini creati da gruppi facinorosi. «Non a caso quest’anno alla manifestazione si uniranno alcune sigle sindacaliste, che come sempre approfitteranno di tale momento per criticare il governo ed il suo operato, inoltre come già accaduto durante il “no Gelmini day” dello scorso 8 ottobre, è molto probabile che dei gruppi di facinorosi si uniscano per creare disordini, cosi come accaduto in alcuni centri urbani tra cui Milano. Questo non fa altro che alimentare il clima d’odio verso le istituzioni che alberga nel nostro paese».

La nota viene chiusa così: «Nessuno di questi parlerà del vero significato di questa giornata, una giornata di memoria, una giornata in cui, secondo noi del Movimento Studentesco Nazionale, quei ragazzi vanno ricordati con un minuto di silenzio ed un’attenta riflessione durante le ore di lezione. Ragazzi svegliatevi, non fatevi manipolare, non perdete un giorno di scuola infangando il principio base per cui quei ragazzi hanno combattuto: “il diritto allo studio”, un diritto che non sì salvaguardia con manipolazioni di questo genere o con manifestazioni fine a se stesse, bensì sottolineando il concetto di meritocrazia che deve essere il fulcro della scuola italiana».

I ragazzi dello Scientifico si sono chiesti in assemblea anche quale ruolo potessero avere i media in tutto questo. Ieri è stata data la notizia della manifestazione ed oggi ecco già le prime "reazioni" che hanno anticipato la manifestazione stessa. Oltre i muri che si creano con gli schieramenti politici, gli studenti hanno raggiunto l'intento di far parlare di loro e possono dire di vedere almeno uno spiraglio di luce sull'ombra che copre «l'incubo del loro futuro» (come da volantino, ndr).

 

 

 

(d.d.)

 

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