«Sembra di assistere ad un incontro calcistico tra maggioranza e opposizione con risultato finale di 0-0 e potrebbe anche essere soddisfacente la parità se non fosse che chi perde è solo la città di Trani. Se non si hanno argomenti su cui confrontarsi o peggio se non ci si vuole confrontare per risolvere i problemi e rilanciare la città, lo stallo in cui stiamo cadendo potrebbe spingerci addirittura in un baratro lasciando Trani in coda a tutta la provincia, se ci va bene, senza fare davvero qualcosa di concreto per i suoi cittadini.
Vorremmo chiedere a questo punto ai contendenti cosa hanno fatto o stanno facendo di concreto per far si che Trani sia davvero una città con vocazione turistica che attragga i visitatori e li invogli a soggiornare per un pò di giorni? Non vi sembra che il turismo mordi e fuggi non porti nessun beneficio ai tranesi ma forse solo a quei forestieri imprenditori che a Trani hanno aperto la loro attività prevalentemente per i compaesani, utilizzando la nostra città e le sue bellezze naturali unicamente come sede?
Quale politica dell’accoglienza con una buona recettività è stata concretizzata? Le bellezze naturali che fortunatamente abbiamo come vengono valorizzate e sfruttate per attrarre più gente? Facendo solo l’esempio del monastero, se l’idea di farlo diventare un centro benessere, come da una vecchia proposta ,da voi è stata censurata come assurda, non è assolutamente assurdo che una tale bella struttura sia utilizzata solo per qualche piccolo convegno e come camerino del baronetto inglese per il suo concerto?
Dopo aver abbellito le piazze quale altra attrazione offriamo ai turisti? E quando arrivano i turisti dove parcheggiano le auto o i bus e come si muovono per la città ricca di piste ciclabili e zone a traffico limitato o interdetto senza adeguati mezzi? Che fine ha fatto il tanto vantato progetto del bike sharing conteso dall'Italia dei Valori e dall'amministrazione Tarantini come opera meritoria già 3 anni fa? Continuate ad essere il nulla contro il nulla ma i cittadini sapranno capire, valutare ed annullarvi quando sceglieranno la nuova amministrazione».
Vito Cialdella
Referente Partito Repubblicano
