Al termine di quattro incontri in quattro scuole, con il coinvolgimento di 314 studenti, vengono pubblicati i dati del progetto Martina, progetto nazionale sulla prevenzione dei tumori. Trani ha partecipato al progetto con quattro scuole medie/superiori.
Dalle statistiche pare chiaro che i ragazzi siano convinti che uno stile di vita corretto possa ridurre notevolmente il rischio di tumori. L'81% degli studenti però non conosceva il papilloma virus «Molti giovani non lo conoscono e non conoscono le conseguenze che l’infezione da papilloma virus comporta relativamente al rischio di tumore del collo dell’utero! C’è ancora da lavorare molto!» dice Michele Mastrodonato, coordinatore distrettuale Lions.
Il 30% dei ragazzi non è stato colpito negativamente dal discorso "tumori", mentre il 50% ne ha un po' paura e solo il 15% teme queste malattie.
«Tutti questi dati esposti che sintetizzano semplicisticamente, ma soddisfacendo le attese riposte, la totalità dei dati raccolti, oltre che gratificare il lavoro svolto ci incitano a continuare anche per il prossimo anno questo poderoso impegno soprattutto alla luce di un fatto inequivocabile: grazie agli incontri tutti gli studenti partecipanti hanno appreso i più elementari metodi per la diagnosi precoce dei tumori giovanili, che passano attraverso la conoscenza del proprio corpo (autopalpazione e autoesame). I risultati sono stati eccezionali visto che dallo scorso anno si ricevono notizie di ragazzi che successivamente agli incontri, apprendendo le più elementari tecniche di autoesame e prestando attenzione ad ogni alterazione del loro corpo, hanno rilevato lesioni tumorali diagnosticate, curate e guarite in tempo utile.
Questi successi rendono onore non solo a chi continua a portare avanti questo impegno e a chi ci ha creduto dal primo istante fino in fondo, ma soprattutto a tutti i ragazzi che con la loro attenzione hanno reso valido questo Progetto» conclude Mastrodonato.
