ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Fortis Trani, tutte le voci della clamorosa contestazione

Un Trani spento come un albero di Natale già mezzo smontato. Al contrario, una tifoseria accesa di rabbia per essersi sentita tradita dai suoi idoli. In gradinata era pronto uno striscione che avrebbe recitato così: «Grazie ragazzi». Non è stato mai svolto, ma ripiegato insieme con i sogni di vedere, proprio nella giornata dell’addio, i giocatori della Fortis onorare Trani e la maglia che indossano.

Invece questo non sembra sia accaduto, e le ire della tifoseria si sono concentrate soprattutto su Albano e Tenzone, perché quando si gioca male sono sempre i giocatori più rappresentativi a pagare.

E poiché nel calcio non si finisce mai d’imparare, all’ultima azione della partita è capitato di assistere ad un drammatico paradosso: assist di Tenzone in profondità ed Albano insacca con il portiere in uscita. Lo stadio, invece di esultare, esplode in una contestazione senza precedenti, attendendo la squadra all’uscita dal campo e facendo volare verso i giocatori bottiglie e persino scarpe. Ovazioni, invece, per i giocatori ospiti, che quasi non credono ai loro occhi: «Troppa grazia Sant’Antonio (Abate)»

Poi tutti all’esterno della tribuna, ad attendere l’uscita dei giocatori. Partono i primo cori, i bersagliati sono sempre loro, Albano e Tenzone. Mister Pettinicchio va dai tifosi, prova a calmarli, a spiegare loro come stanno realmente le cose senza giustificare nessuno, ma illustrando i fatti: «Avete ragione, oggi si è giocato male, ma non dimenticatevi che questa squadra ha fatto 24 punti ed è finita al secondo posto in queste condizioni societarie. Mettetevi nei panni di questi ragazzi che devono mantenere le famiglie e non sanno qual è il loro futuro. Mettetevi nei panni miei, che ho preso solo tre stipendi e sto andando avanti». «Ma lei il cuore ce lo mette, mister – gli hanno risposto –, mentre questi oggi neanche hanno sudato. Non è possibile andare a vincere a Casarano e poi giocare oggi così. Bisognava onorare la maglia oggi, e loro sarebbero andati via da eroi. Così, invece, se ne vanno da mercenari».

La situazione si fa tesa, si ricerca una soluzione diplomatica. Alcuni capi ultras entrano nei locali della tribuna e parlano con la squadra, all’interno di quattro mura. Sabini e Tenzone espongono la loro versione: «Qui nessuno vuole andare via e tanto meno nessuno ha già firmato per andare a Fasano con Flora. La verità è che nessuno è mai venuto da noi a proporci qualcosa perché la società non esiste più. Non abbiamo un interlocutore e quindi non possiamo fare alcun tipo di scelta per semplice motivo che nessuno viene a parlarci. Se qualche volta non ci stiamo con la testa è perché nessuno sta con noi».

Alberto Altieri, sulle spalle del quale grava il futuro del Trani, interviene e chiarisce a sua volta: «Io non ho ancora concluso alcuna trattativa con il dottor Flora, quindi è proprio per rispetto verso di voi (i giocatori, ndr) che in questo momento evito di fare qualunque proposta perché sarebbe fondata sul nulla. In settimana le questioni si chiariranno definitivamente».

I rappresentanti dei tifosi, a loro volta, paiono comprendere: «Noi queste cose non le abbiamo mai sapute. Noi leggiamo di oltre mezza squadra già a Fasano e nessuno le smentisce. Però oggi chiedevamo che si onorasse la maglia e questo non è avvenuto».

I capi ultras tornano fuori e provano a convincere gli altri tifosi. Va a parlare con loro Sabini, c’è sempre Pettinicchio e gli animi paiono calmarsi. Ma quando Morisco, Albano e Tenzone escono dalla tribuna a bordo delle loro auto volano sputi, pugni e calci sulle carrozzerie. Tenzone, secondo quanto raccontato da alcuni presenti, si sarebbe fermato poco più avanti ed avrebbe indirizzato un gesto poco tenero all’indirizzo dei suoi contestatori.

Andati via i giocatori, iniziano a beccarsi i tifosi, divisi fra innocentisti e colpevolisti e le cui spaccature in clan e fazioni emergono in maniera clamorosa. La Polizia, che già aveva faticato per proteggere l’uscita delle auto dei contestati, ha un supplemento di lavoro per separare i più esagitati.

È l’epilogo di un pomeriggio sportivamente da tregenda, caratterizzato da un Trani povero in attacco, da una tifoseria infuocata e da un Altieri ancora carente di notizie: «Si è inserito un gruppo di fuori Trani che vuole rilevare la società, il dottor Flora adesso è combattuto fra loro e noi. Il nostro progetto è serio, non sappiamo nulla dell’altro. Sarà il dottor Flora a valutare e decidere. In settimana saprete tutto».

Ma, intanto, domenica si va a Francavilla ed ancora non si sa se vi saranno diciotto giocatori da iscrivere a referto o almeno undici da mandare in campo.

(n.d.r.) Per rispetto di tutti i protagonisti di questo momento così difficile, questa volta si è scelto di non documentare in alcun modo la contestazione: né immagini, né foto. Abbiamo solo provato a raccontare l’evoluzione di un pomeriggio veramente triste per la storia del calcio tranese. La foto è di repertorio.

 


Notizie del giorno

Piazza 11 Settembre, il chiosco torna a gara: la prima andò deserta Maltempo, interrotta la Bari-Lecce: forti disagi per la circolazione Caro vita e disagi nelle scuole, venerdì manifestano gli alunni del De Sanctis Provincia Bat, si è insediato il dottor Lazzaro: il benvenuto di Lodispoto Bimba investita, Gargiuolo (Fdi): «Strisce presenti e visibili in tutta la città» Puglia Popolare, Francesco Giusto commissario cittadino Caro vita, agricoltori e autotrasportatori in presidio a Trani: «Vogliamo risposte serie» Galiano al presidio degli agricoltori: «Trani è al loro fianco» Parcheggio sballato, vigili diventano «navigatori»: multa e rimozione Riposizionamenti, Briguglio dai Popolari a Per Trani Dimissioni ritirate, Carrabba (Oikos): «Sindaco illustri accordi alla base del ripensamento» De Amicis, bagni a misura di ogni bambino grazie al Rotary club. Foto Art turism, vent’anni di bellezza e territorio Rinviata per maltempo la presentazione del bike sharing elettrico Step Cause lavoro ed Ai: questo mercoledì incontro Conflavoro al Polo museale La fotografia unisce Trani e Camogli: fino al 10 novembre «Mare, pietra e radici» allo chalet Mese dello screening: pap-test e Hpv test day nei consultori di Trani e Bisceglie il 22 e 23 ottobre Caro vita, diocesi Trani solidale con gli operatori Musica, teatro e arte: Palazzo Beltrani supera le 11mila presenze Zelig torna in Puglia e sceglie Trani Usura, quattro arresti Gdf su decisione Gip di Trani In auto con dieci chili di hashish: arrestato un 50enne di Trani Rocca-De Amicis, ufficiale per giunta ma adesso decide Regione Dallo chef tranese Di Tondo un viaggio nei sapori della Puglia Rugby, Draghi vincono a Bari all'esordio in C interregionale Sport life academy, due atlete in finale ai Campionati italiani Esordienti B di judo Caro vita, incontro operatori-sindaco: verso una manifestazione anche a Trani Caro vita, la crisi del comparto agricolo in due documenti: le tante criticità È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Contropiede» Piazzetta Peter Pan, ripresi i lavori. Marinaro: «Felice, ma perché non comunicarlo?» Ripascimento, riapre cantiere villa: limitazioni da piazza Tiepolo Rubrica storica: via Luigi De Gennaro Nomos, successo per “Love and moon” nel festival musicale dell’associazione Arcadia Dermatologia, concluso a Trani il congresso regionale. Fiorella: «La diagnosi precoce fa la differenza» Palazzo Carcano, nel nuovo tribunale la Trani di duemila anni fa. Le foto «Puliamo il mondo», Legambiente in azione in piazza Teresa di Calcutta «Salvare una vita può dipendere da tutti»: in piazza la campagna promossa da Oer Squinzano e Canosa non mollano, Trani resta terzo e domenica Taranto Juve Trani si sblocca contro Maddaloni, Fortitudo ko sul campo del Cus Bari Rullo Polisportiva, al ritorno in campo netto 6-1 a Stornarella Karate, quattro podi al Trofeo Due Mari per la sezione di Trani delle Fiamme Cremisi