Mentre il giornale vede la luce, a palazzo Palmieri si sta ritentando di rimettere i cocci di una maggioranza che sull’urbanistica si sta spaccando come non mai.
È stata aggiornata a questo venerdì, infatti, 26 novembre, la seduta avviata lunedì scorso e che, di ben quindici punti all’ordine del giorno, ne ha approvati soltanto due (conto consuntivo 2009 e parrocchia San Magno), ritirando o rinviando tutto il resto. Nel «tutto il resto» ci sono ben otto Piani urbanistici esecutivi che interessano zone importanti della città. Ed altri tre, insieme con pratiche edilizie a vario titolo, sono presenti nell’ordine del giorno di un’altra seduta in programma lunedì prossimo, 29 novembre.
Apparentemente, sembreremmo ad una svolta storica, perché in ognuno di questi provvedimenti c’è il futuro di intere fette di quartieri della città e la soluzione di storici problemi. Lunedì, per esempio, vi è un Pue che prevederà finalmente l’allargamento della disgraziata strettoia di via Pozzo piano, ma vi sono anche quelli che riguardano l’area La Pietra ed il quartiere “Stadio”, dove si attendono adeguati ed utili sevizi, non soltanto parcheggi.
La verità, però, è che ogni Pue è riconducibile a soggetti ben precisi, intorno ai quali gravitano attese importanti anche del mondo della politica. E così i Pue stanno diventando sempre più oggetto di scontro nella compagine di governo, perché alcuni avrebbero corsie preferenziali, altri no, su alcuni vi sono pareri già espressi, altri ne sono monchi.
Ufficialmente, allora, si è preferito per il momento ritirarli perché «vi è la necessità di approfondire provvedimenti complessi che non si è avuto il tempo di esaminare compiutamente». Ci si chiede cosa possa cambiare n così pochi giorni, a meno che la maggioranza non trovi i numeri che, invece, adesso non ha.
Del resto, proprio nell’ultima seduta, si sono registrate molte assenze importanti di consiglieri che solitamente in aula ci sono sempre. Inoltre è mancato più volte il numero legale e, soprattutto, il sindaco non ha parlato mai (quantunque detenga ad interim la delega all’urbanistica), assistendo tutt’altro che sereno allo spettacolo politicamente non esemplare della sua maggioranza. Dunque, i Pue e dintorni stanno diventando l’occasione di una verifica non tecnica, ma politica, di un’amministrazione comunale ancora una volta con i nervi tesi sull’urbanistica.
Eppure proprio il Pug e le sue articolazioni sono state sempre presenti come il volano dello sviluppo della città, del suo rilancio. Dappertutto si attendono i servizi che ancora non ci sono, fra parcheggi, scuole, verde e tanto altro. Però, quando si presenta l’occasione di approvare i provvedimenti che dovrebbero innescare questi processi virtuosi, si litiga e non si conclude nulla.
Forse saremo smentite dalle successive sedute di consiglio, però i malesseri della maggioranza ed i silenzi del sindaco la dicono lunga sulla situazione complessiva.
E ci preoccupa soprattutto l’inconsueto atteggiamento politico del primo cittadino, che ormai affronta il consiglio comunale con un evidente senso di fastidio, ma poi non manca di produrre interventi fiume su Berlusconi e Fini e comunicati stampa su argomenti in cui si può più facilmente porre in risalto l’operatività dell’amministrazione.
La nostra sensazione è che il dopo Tarantini sia già iniziato, che il sindaco sia già abbastanza scarico e che la lotta per la successione nella sua compagine sia senza esclusione di colpi. Ma siamo ancora ad un anno e mezzo dalle elezioni, e non è possibile presentare spettacoli di questo tipo in n consiglio comunale che, così, diventa lo specchio di una città che langue.
Nico Aurora