«Sono qui a portare la croce per amore del Trani. Ci rimbocchiamo le maniche e vediamo come va. Al momento abbiamo in cassa 25mila euro circa, ho rilevato debiti per 100mila ed altri 150mila ne servono per arrivare a fine stagione. Con il dottor Flora andremo da un notaio nei prossimi giorni per formalizzare il passaggio della società nelle mie mani, ma io auspico di passarla o condividerla a mia volta con chiunque abbia voglia di portare avanti un progetto di calcio serio che investa anche sui giovani». Questa le prime dichiarazioni da presidente di Alberto Altieri, da oggi alla guida della Fortis Trani del dopo-Flora. Rileva una società con una importante esposizione economica e con una squadra ormai ridotta all’osso, ma non del tutto smembrata.
A Fasano si sono già presentati Sabini, Paris, La Fortezza, Tateo, Tenzone. Somma ed Albano non andranno a Fasano, ma neanche resteranno più a Trani: tropo alti i loro ingaggi. Gli altri non è detto che restino tutti, ma per il momento nessuno si muove: ci si fida di Altieri e si spera che presto arrivi linfa per andare Avanti.
Intanto la trasferta a Francavilla si fa regolarmente con i giocatori a disposizione, compresi Loseto, Losito e Rizzi, poi si programmerà il resto. «In questo momento servono rinforzi economici più che tecnici – spiega il presidente -. Le porte della società sono aperte a tutti coloro che vogliano recare un contributo. Ci attiveremo anche con la città, nelle forme consentite per portare altro denaro fresco nelle nostre casse. I debiti cercheremo di onorarli nel migliore dei modi: non li ha contratti il sottoscritto, ma la responsabilità che ho assunto mi impone di farmene carico. Una soluzione si troverà».
Resta il rimpianto di una trattativa parallela, seria, sfumata in dirittura d’arrivo: «Vi erano due imprenditori importanti pronti a subentrare. Il più pareva fatto, poi c’è stata la frenata. Il rimpianto è forte, ma dovevamo evitare il fallimento ed allora eccomi qua. Ora serve fare quadrato ed impegnarci tutti per salvare la stagione ed il futuro del calcio a Trani».
Al neo presidente del Trani va un caloroso in bocca la lupo ed un ringraziamento di cuore per essersi assunto una responsabilità non da poco, dalla quale gli altri sono tutti fuggiti.
