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Sicuramente una giornata da ricordare per il circolo del cinema “Dino Risi”. Ospite oggi il regista Giancarlo Scarchilli per la prima proiezione in Puglia del documentario “Vittorio racconta Gassman”. Scarchilli è reduce dalla prestigiosissima Biennale di Venezia, celeberrima vetrina del cinema mondiale.
Un autentico viaggio nella straordinaria evoluzione di un’artista unico ma soprattutto uno scavo psicologico, uno spaccato di vita quotidiana e di umanità difficile da cogliere per il grande pubblico che lo ha seguito solo in teatro, in televisione o al cinema. Un Gassman timido, chiuso, spinto dalla madre sul palcoscenico, che si ritrova a forzare e celare la sua natura introversa fino a diventare l’attore, lo showman, l’ironico “mattatore” della Rai del dopoguerra. Il suo perfezionismo così ossessivo, le sue interminabili ore di esercitazioni, ma anche il suo rapporto con la moglie e con i figli, il clima di grande amicizia tra colleghi e comprimari dello scena italiana, la sua fantastica capacità di ironizzare su tutto e tutti, la grande generosità.
Il film-documentario è condotto dalle parole del figlio Alessandro, che guida l’attenta ricostruzione del percorso umano e professionale del padre, composto da racconti e confessioni registrate da Vittorio stesso, da documenti inediti, interviste, brani di pellicole popolarissime o dimenticate, spezzoni di repertorio delle teche Rai.
Giancarlo Scarchilli ha presieduto alla presentazione del film proiettato all’interno della libreria “La Maria del Porto” ed ha successivamente commentato ed avviato il dibattito con i coordinatori del circolo, Lorenzo Procacci Leone e Vito Santoro, lasciando spazio a tutte le domande dei presenti.
«Scoprire i grandi talenti come Gassman aiuta a risistemare le gerarchie - ha osservato il regista - molto spesso rimaniamo stupiti di fronte ad entità di valore effimero. Confrontarsi con artisti del calibro di Vittorio aiuta a capire la differenza tra la semplice e discreta bravura e la genialità». Ed infine una sorta di appello ai nuovi talenti, un invito ad avere il coraggio di esprimersi e di portare avanti i propri progetti: «Anche oggi vi sono parecchi talenti pieni di idee e capacità, ma non hanno lo stesso coraggio che avevano gli artisti di qualche tempo fa, come Gassman».
