Le parole più belle, a fine partita, sono di Massimo Fumai. Il fantasista della Fortis Trani spegne così, sul nascere, le voci che lo davano per partente: «Quando do una parola, quella è e non cambio idea. Posso parlare anche a nome di Vittorio, che giustamente adesso è il nostro capitano. Sentiamo questa maglia come una seconda pelle e nel Trani vogliamo continuare a giocare e renderci utili insieme con tutti gli altri. Sono convinto che questa squadra sia valida e, presto, ci prenderemo delle belle soddisfazioni. Serve solo tempo, ma sono fiducioso. Ringrazio il pubblico per gli applausi finali, il loro incoraggiamento per noi è lo stimolo migliore a fare bene».
«Sono ottimista anch’io – dice il presidente Alberto Altieri -. Dopo il miracolo di avere salvato la società dalla sparizione, ora si sta riformando una squadra. Oggi abbiamo perso, ma ho visto ragazzi validi e motivati. E sono felice che il pubblico abbia apprezzato l’impegno e li abbia applauditi: questo è lo spirito che serve per salvarci. E domenica ad Ostuni ci giochiamo una gran bella fetta del campionato».
Il presidente della Fortis, intanto, pensa a come rafforzare la squadra pur nelle ben note ristrettezze economiche. Sta per aggregarsi il giovane Vulpo, dal Bari, ed ancora dalla società del capoluogo regionale arriveranno, ma solo a gennaio, un attaccante ed un centrocampista. Un altro, difensore, un esterno destro, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni dal campionato di Eccellenza.
Ad Ostuni si giocherà praticamente con la stessa rosa attuale. Mancherà Fabiano per squalifica, ma dalla squalifica rientrerà Turitto e Pettinicchio spera di recuperare l’acciaccato Chiapparino, oggi opportunamente non rischiato a partita compromessa.
A questa rosa Altieri vuole impegnarsi a corrispondere lo stipendio di gennaio in anticipo, «per dare loro un segnale di serietà. Stiamo tagliando su tante spese anche e soprattutto per onorare gli impegni con gli atleti».
In quest’ottica si spiegano le partenze di Crisantemo e Corno, giocatori che rappresentavano un costo per essere dei “fuori sede”, in quest’ottica si spiegano gli arrivi di atleti residenti in città prossime a Trani. E che hanno dato riposte importanti come Loseto, Losito, De Gennaro e Radicchio.
Quest’ultimo è l’attaccante di categoria che servirà per reggere l’urto lì davanti: «Per noi rappresenta uno sforzo economico importante – dice Altieri -, ma anche compatibile con le nostre disponibilità». Messaggio subliminale riferito ai costi di Albano, atleta dall’ingaggio esponenziale rispetto all’ex centravanti del Boville, che in campo non l’ha fatto rimpiangere.
Infine, la situazione societaria. Altieri precisa: «Io resto sempre un presidente di transizione, un traghettatore. Sto cercando di avvicinare imprenditori ala squadra, di qualsiasi tipo. Al momento la situazione è stazionaria, ma considerate che lo la rappresentanza legale del Trani soltanto da lunedì scorso. Ingressi in società? Ci speriamo, ma per il momento non c’è ancora nulla di concreto. Nel frattempo, da lunedì prossimo, partiamo con l’azionariato commerciale, vale a dire una raccolta fondi fra attività di ogni tipo per avvicinarle alla Fortis e la Fortis a loro».
