Mentre al PalaAssi si ballava, al tensostatico si pattinava. Ma nel secondo impianto la solidarietà non c’entra. Niente Telethon e niente leggiadre fanciulle su rotelle, ma un Fortitudo-Ruvo di basket (serie C regionale) rovinato dalla condensa.
Ad un certo punto non si stava più in piedi e la partita ha fortemente rischiato la sospensione, con i dirigenti del Ruvo infuriati con gli arbitri, presunti rei di non pensare all’incolumità dei giocatori. Si sono dovute spalancare le porte per fare filtrare un po’ d’aria e consentire la regolare conclusione della partita, facilmente vinta dal Trani 84-65.
E domani al tensostatico torneranno ad allenarsi tutte le squadre perché, al PalaAssi, è prevista la prova scritta del concorso dell’Amiu riservato ad operatori ecologici e conducenti di mezzi. Previsti almeno trecento banchi ed altrettante sedie sul parquet: direttamente sul parquet? «No, disporremo un tappeto in gomma per evitare le strisciate sul legno – risponde il presidente, Francesco Sotero -. Non siamo così sprovveduti».
A questo punto è evidente che l’Amiu dovrà anche pensare a procurarsi una superficie in gomma, e forse spendere delle somme per acquistarla, mentre il tensostatico è già dotato di quel fondo ed il concorso si sarebbe potuto svolgere lì. Della serie, come complicarsi la vita con i soldi dei cittadini.
