«Ne ero certo, ma una volta tanto volevo vedere positivo ed essere ottimista. Non mi spiegavo come a distanza di dieci giorni l’Amministrazione Tarantini non avesse, ancora, ricevuto un attacco politico, perché è di questo che si sta parlando, avvalorato da come è stato firmato il comunicato stampa riguardante gli “Ausiliari del traffico in carrozzina voluti da Tarantini" a firma dell'Italia dei Valori, (se sono questi i valori!), da chi non condivide la stessa ideologia politica dell’attuale maggioranza, per aver approvato con provvedimento di Giunta, l’attuazione di un Progetto presentato dalla nostra Associazione Uildm Sezione di Trani Onlus, la quale mi onoro rappresentare, riguardante la prestazione volontaria di tre persone diversamente abili, e non volgarmente definite ronde, che vorrebbero collaborare con il servizio di Polizia Municipale Locale, vigilando ed interfacciandosi con il Comando, affinchè l’atavico problema degli scivoli e spazi riservati alle persone diversamente abili, e non ronde, quasi sempre occupati, siano lasciati liberi da parte di automobilisti incivili e negligenti.
Ecco che puntualmente, anche in questa situazione, che dovrebbe trovare tutti d’accordo ed uniti, arriva il politico di turno che, con tanto perbenismo ed altruismo, riesce a screditare chi ha voluto credere in questa iniziativa e volerla condividere. L’aver approvato questo Progetto non dimostra, caro amico De Feudis, l’incapacità di governare dell’Amministrazione, al contrario dimostra l’impegno e l’umiltà della stessa a voler accettare, su nostra richiesta, la nostra collaborazione per debellare l’increscioso problema quotidiano che solo coloro che vivono nella quotidianità tale situazione di disagio, possono indirizzare e consigliare come meglio comportarsi affinchè questa difficoltà possa tramutarsi nel miglioramento della vita delle persone affette da limitazioni fisiche.
Chi meglio di noi può sapere l’ubicazione di uno scivolo, che per noi disabili è un passaggio obbligatorio, spesso coperto dalla sosta di un’autovettura parcheggiata dinanzi allo stesso, dal momento che per noi diversamente abili, anzi pardon RONDE, è un percorso obbligatorio per l’attraversamento da un marciapiede all’altro? Ecco cosa intendiamo per collaborazione. Aiutare le forze dell’ordine ad intervenire più celermente alla risoluzione del problema.
L’amico De Feudis afferma che è un progetto che si rivela a doppio taglio sia per i disabili che per l’Amministrazione stessa ed in un primo momento potrei essere anche d’accordo, solo che noi diversamente abili abbiamo una visuale molto più pulita, benigna e non distorta ed aperta e vediamo le cose sotto un altro profilo che si discosta anni luce dal modo di vedere ed agire in termini di politica.
Come mai l’amico De Feudis si ricorda solo adesso di proteggere l’incolumità delle persone diversamente abili che possano ricevere ritorsioni, da parte di cittadini che siano in grado di manifestare reazioni scomposte, giusto per usare la sua stessa terminologia, e non quando ha visto, e salutato, diverse volte, la mia persona fermo su di un marciapiede, come un povero disgraziato, ad aspettare il vigile, se disponibile, per far valere i propri diritti di libertà ed autonomia? Allora non pensava che potessi incappare in qualche autista squilibrato che potesse infierire in malo modo sulla mia persona? E no, tanto in quelle circostanze non si sarebbe fatto politica. E’ finita l’epoca dei disabili ghettizzati e con l’anello al naso.
Forse crede che noi diversamente abili, siamo così disabili, da non considerare, prima di approntare il Progetto e sottoporlo all’approvazione, al rischio a cui ci esponevamo? Crede che pensiamo che, essendo persone diverse, siamo incolumi da ogni reazione turbolenta di un qualsiasi individuo? Ebbene caro amico De Feudis, si sbaglia di grosso. E’ un motivo in più che ci carica psicologicamente ad affrontare le avversità della vita integrandoci sempre più nel mondo dei normodotati, e di questo ne siamo fieri ed orgogliosi.
Ha ragione quando dice che “crea per l’Amministrazione un precedente insidioso”, ma il precedente non è quello a cui Lei si riferisce, bensì il precedente sarà il rinnovo del progetto, più rinforzato, rivisto, migliorato e finanziato per attenersi agli indirizzi e le finalità del Consiglio dell’Unione Europea in materia di disabilità, i quali pongono, tra gli altri, gli obiettivi di:
- promuovere e diffondere un’immagine positiva delle persone con disabilità;
- sostenere azioni concrete per favorire le pari opportunità e l’inclusione sociale;
- intensificare la cooperazione tra tutti gli attori delle politiche a favore delle persone con disabilità;
- che il diversamente abile non è solamente una spesa, ma può essere una risorsa per il territorio;
Rifletta bene sul terzo e quarto punto. Questo è realmente “il precedente insidioso”. Ma l’Amministrazione Tarantini ha pensato bene a non preoccuparsi, non per leggerezza, ad un precedente insidioso, bensì a condividere con altre due Amministrazioni cittadine, quale Modica e Lecce, gli stessi coraggiosi propositi.
Lei ha espresso, almeno in questo, un atto di indirizzo proponendo la possibilità di un percorso di educazione dei cittadini oltre ad un corso di educazione comportamentale e civica nelle scuole per avviare le future generazioni, e dice benissimo, le future generazioni, al rispetto delle attuale regole. E le attuali generazioni come le erudiamo? E chi Le dice che queste sue idee non le abbiamo prese già in considerazione noi Associazione e proposte, verbalmente, all’Amministrazione la quale si farà portavoce in tutti gli Istituti Scolasti ed istituirà un Convegno aperto alla partecipazione di tutti i cittadini, affinchè possano sensibilizzarli? Mentre Lei fa’ politica noi lavoriamo seriamente, fattivamente e gratuitamente, per la risoluzione di vari problemi che affliggono il nostro territorio.
Siamo noi ad aver insistito verso il Palazzo di Città affinchè questo progetto decollasse e non è stata una scelta dell’Amministrazione a voler comporre una specie di ronda che abbia il compito di controllo delle regole sostituendoci alle Istituzioni Pubbliche bensì che si ritiene opportuno consolidare tali rapporti di collaborazione e di cooperazione tra soggetti pubblici e privati finalizzati al perseguimento dei predetti obiettivi nel quadro di rapporti di sussidiarietà orizzontale tra Istituzioni e le Organizzazioni della comunità territoriale.
A malincuore devo dare atto e ragione all’Assessore alla Polizia Municipale Avv.Paolillo il quale era entusiasta ma un po’ scettico su questo Progetto solo perché pensava, lungimirante, che si potesse verificare un incidente di percorso come quello avvenuto e solo per premiare la nostra costanza e caparbietà decise di portarlo in Giunta dimostrando coraggio e non badando agli attacchi politici che ne potessero derivare. Quindi è impensabile pensare che quest’Amministrazione rinuncia a governare perché, se così fosse, avrebbe trovato tanti di quei cavilli che, pur di non dare adito a forze politiche avverse, di attaccare, e trovare argomenti che potessero infierire sulla stessa, bocciava il progetto.
Non voglio essere l’avvocato difensore di questa Amministrazione, però mi corre l’obbligo ed ho il dovere morale di dire la mia in quanto il pomo della discordia scaturisce dall’approvazione di un nostro progetto e ci sentiamo, pertanto, parte in causa. In questo caso plaudo l’Amministrazione Tarantini per aver optato a scegliere la strada coraggiosa, consapevoli che da qualche parte sarebbero stati attaccati politicamente.
Caro amico De Feudis non me ne voglia e mi perdoni:”Faccia politica con altri argomenti, non usi questi pretesti per fare audience”. Doveva immaginarlo che non potevo zittire dinanzi a tutto ciò e, considerando la stima che nutro nei suoi confronti professionalmente, La prego vivamente di chiudere il tutto solo con questi due comunicati stampa. Non iniziamo con botta e risposta, non ne vedo la necessità. Cerchiamo di non strumentalizzare la politica anche in queste iniziative»
Gennaro Palmieri
presidente Uildm
