Davvero piovevano calcinacci sui musicisti? Oppure l’Orchestra provinciale di Bari non è più così motivata quando le tocca suonare fuori dei confini di propria competenza?
La domanda sorge spontanea all’indomani del clamoroso abbandono della chiesa di San Domenico da parte della formazione musicale barese. Sabato scorso, infatti, era in corso di svolgimento un concerto in onore della sacra Sindone, della quale San Domenico custodisce due copie in formato reale, sia a colori, sia in bianco e nero.
Di seguito, il racconto degli organizzatori.
___________
Sono profondamente deluso e addolorato, siamo tutti profondamente delusi e addolorati per l'interruzione imprevedibile e ingiustificabile del concerto da parte della orchestra sinfonica della provincia di Bari dell' 11 dicembre nella chiesa di san Domenico in Trani.
Superale non senza difficoltà contestazioni sollevate per la illuminazione , che risultò del tutto adeguata, per il freddo, che era comunque modesto e tollerabile, per il ritardo di inizio del concerto, non superiore a cinque minuti, dello stesso programma del concerto, in parte diverso da quello stampato sui manifesti, mentre io, come responsabile del Gruppo Sindonico, rivolgevo al microfono il saluto ai numerosi presenti, (la chiesa era piena), un orchestrale, pare un sindacalista, decideva di interrompere il concerto e coinvolgeva altri nel suo proposito, col pretesto della caduta sulla orchestra di "calcinacci" dalla volta della chiesa di San Domenico, dove avvengono peraltro regolari funzioni religiose.
La stessa persona, senza microfono, poi comunicava questa decisione al pubblico, senza un doveroso preventivo confronto con gli organizzatori del concerto, anche al fine della ricerca di una soluzione praticabile.
La motivazione addotta è apparsa a tutti infondata e pretestuosa, ininfluente al fine della conclusione della terza parte del concerto della durata prevista di circa venticinque minuti.
Ricordo che per ottenere questa manifestazione ho versato la somma di € 500,00 inoltre che la diffusione pubblicitaria a mezzo stampa e radio è stata intensa e che l'aspettativa generale era grande.
Pertanto ritengo di dover chiedere scusa alle autorità e al numeroso pubblico, per la delusione provocala da! grave episodio, di cui del resto il Gruppo non ha responsabilità. Con rincrescimento dichiaro che con questo atto arbitrario si è compromesso ogni futuro rapporto di collaborazione con l'Orchestra. Sarebbe stato al contrario auspicabile continuare la tradizione di un concerto annuale in onore della Sindone.
Al direttore d'orchestra Ivan Ciampa è stato comunque consegnato un omaggio della Amministrazione Comunale, non è stato possibile il programmato brindisi in sacrestia con distribuzione di sei Kg. di confetti offerti dalla ditta Mucci perché i musicisti hanno abbandonato rapidamente la chiesa. D'altra parte in conseguenza del comportamento scorretto non meritavano questo riguardo.
Tanto ho ritenuto di dover comunicare per rispetto del Gruppo Sindonico, delle autorità e del pubblico gravemente deluso e offeso.
Giuseppe Di Monaco
Presidente Gruppo sindonico tranese
