Da un lato è Lotta Barletta che "urla" nei comunicati stampa e chiede le dimissioni del presidente Ventola perchè, a parer loro, sta dando troppa importanza ad Andria mentre avrebbe penalizzato Barletta nella ripartizione degli uffici provinciali. Questa goccia ha fatto traboccare il vaso dell'orgoglio barlettano che vorrebbe del presidente provinciale "filoandriese".
Con tale comunicato che potremmo ben definire "antiAndria", l'associazione barlettana è andata semplicemente a dar fastidio al can che dorme. Le Libere Associazioni di Andria infatti hanno redatto un comunicato nel quale si oppongono alla tesi barlettana. Questi alcuni stralci del comunicato:
«Per quanto ci riguarda riteniamo che il presidente Ventola continui ad allungare troppo la mano ai barlettani, arrivando a mostrarsi oltremodo disponibile a riprendere il dialogo ed il confronto con chi, ripetutamente e pubblicamente lo ha offeso, senza mai chiedere scusa. Vogliamo ricordare al presidente di tutta la Provincia che quel dialogo che intenderebbe riprendere con il Comitato di Lotta, dovrebbe almeno iniziarlo con le nostre numerose Associazioni civiche Andriesi le quali, a loro volta, stanno continuando a svolgere un ruolo finalizzato unicamente all’affermazione del principio di una Provincia policentrica, come voluto dalla legge istitutiva e non altro.
Se vogliamo, quindi, parlare di Provincia Policentrica dobbiamo subito dire che proprio la città di Andria ha visto scippata, nel passato tra l’indifferenza generalizzata, importanti uffici come quello delle Imposte (oggi Agenzia delle Entrate) e, di recente, anche la Prefettura. Da allora in poi la storia si è ripetuta molte volte, tutte a favore di Barletta. Oggi queste condizioni di mutismo generalizzato non ci sono più e noi non siamo disposti a svendere la dignità di nessuna delle città facenti parte della nuova istituzione. Ci aspettiamo, invece, che quel dialogo auspicato dal Presidente Ventola sia generalizzato e coinvolga tutte le realtà presenti sul territorio, per sgombrare il campo dai già numerosi sospetti che tanti danni hanno già causato a questa Provincia. Attendiamo che il principio di pari dignità venga definitivamente fatto proprio anche da alcuni barlettani che non possono continuare ad ignorare anche le rivendicazioni legittime delle altre città».
Sono ben 12 le associazioni andriesi che hanno firmato il comunicato. Se tra Andria e Barletta i dissapori a livello civile sono più che mai accesi, le associazioni di Trani invece sono ben impacchettate in una situazione ovattata e tranquilla che le rende sicuramente super partes, forse troppo.
