La cittadinanza onoraria a Mons. Giovan Battista Pichierri, approvata all’unanimità dal consiglio comunale in corso di svolgimento oggi, prende le mosse da una nota del 10 novembre scorso, a firma del vicario generale Mons. Savino Giannotti, tesa al favorire la concessione di un meritorio riconoscimento in favore del presule per il suo episcopato a Trani, foriero di frutti importanti. In particolar modo, lo sviluppo delle parrocchie, la formazione dei giovani, il dialogo interreligioso e l’attenzione al bene comune con particolare riferimento al disagio sociale.
La consegna formale avrà luogo il 26 gennaio prossimo, data in cui ricorrerà il ventesimo anniversario della consacrazione a vescovo del capo della Diocesi.
Proteste dalla minoranza sono venute dai banchi di De Laurentis e Marinaro, che hanno lamentato il mancato coinvolgimento del consiglio comunale in un atto che sarebbe dovuto avvenire per acclamazione al termine di una seduta monotematica e con l’arcivescovo presente, non attraverso una delibera posta inizialmente all’ultimo punto all’ordine del giorno. E si è anche ironizzato sul presunto condizionamento che la richiesta di Mons. Giannotti avrebbe determinato sulla scelta dell’amministrazione comunale.
Il sindaco si è detto sorpreso da queste polemiche. «La seduta plenaria si farà il 26 gennaio e non vedo quale sia il problema – ha detto Tarantini – di approvare oggi un atto che avrà la sua rilevanza in quella data. La lettera di Mons. Giannotti? Non ci ha influenzato in alcun modo. Chiunque ha un minimo di acume sarebbe giunto alle stesse determinazioni. E mi auguro che questa sia solo la prima di una serie di cittadinanze onorarie che anche altri eventualmente saranno degni di meritare».
