Spuntano notizie importanti a margine della presentazione, avvenuta ieri in biblioteca, del volume di Vittorio Lentini dal titolo: «Sindaci, assessori, consiglieri comunali. Trani 1946-2008», edito da Sveva.
Confrontandosi con l’autore sui tempi del pregevole libro, il sindaco, Pinuccio Tarantini, ha anche rivelato al pubblico, bontà sua, notizie già note agli addetti ai lavori ma che, salvo prova contraria, gli organi d’informazione ancora non hanno dato.
Merito anche di Francesco Pagano, anche lui appassionato di storia locale e pregevole autore autodidatta, che nel suo intervento ha lanciato un interrogativo su quella vergogna nel pieno del centro storico: «Chi sarà il sindaco cui dovremo rendere un tributo per avere rimosso quel bubbone dell’Angelini?».
Tarantini rispende così: «Il suolo dell’Angelini l’ha rilevato dalla curatela fallimentare l’imprenditore Gioacchino Guastamacchia, di Ruvo, che ci ha già informato della sua volontà di farci uffici giudiziari, parcheggio sotterraneo ed una struttura alberghiera. Certo, non sarò io il sindaco che inaugurerà quella struttura, ma almeno un merito sul concepimento forse l’avrò».
L'ingegnere ha rilevato l’area per circa un milione di euro. Adesso dovrà presentare un progetto compatibile soprattutto con i vincoli della Soprintendenza, segnatamente per la vicinanza del castello. Si presume che le strutture ad uso del Tribunale non siano preliminarmente uffici giudiziari, ma depositi ed archivi, oltre il necessario parcheggio interrato. In questo modo, però, il Tribunale potrà meglio organizzarsi logisticamente e, con il completamento di palazzo Carcano, liberare palazzo Nigretti e palazzo Gadaleta per concentrare le sue sedi nei palazzo Torres, Candido e Carcano, oltre ad eventuali disponibilità nei futuri locali dell’ex distilleria.
