I lavori in piazza Longobardi partiranno il 10 gennaio. Per la cronaca, le auto non potranno più girare intorno alla piazza che verrà: saranno obbligate a seguire diritto verso via Ognissanti. Il conto alla rovescia può iniziare perché il 23 dicembre si terrà l’ultima conferenza dei servizi con l’Asl per il trasferimento dei “food” (35 in totale, di cui 17 automarket) in piazza Madre Teresa di Calcutta. Resta il problema dei pescivendoli, quasi irrilevante per l’assessore al ramo, Luca Memola: «I pescivendoli presenti in piazza Longobardi sono pochissimi e, soprattutto, dovranno regolarizzarsi per andare al molo Santa Lucia, dove è prevista la vendita di tutto il pescato».
Molo Santa Lucia, quindi banchina del porto vietata per la vendita? «È suolo demaniale non autorizzato per la vendita – riconosce Memola -, ma sanzionare non spetta a noi».
In altre parole, tre pescivendoli abusivi in piazza longobardi dovranno regolarizzarsi, ma tutti quelli abusivi lungo la banchina del porto potranno rimanerci: si continuerà a vendere il pesce dietro la linea gialla e fra le auto in transito. Non solo. Come il sindaco, Pinuccio Tarantini, ha da lì a poco riferito, «a febbraio è stata convocata la conferenza dei servizi per la sdemanializzazione del porto, così che diverremo proprietari di tutta l’area ed entreremo nel vivo del progetto con “Italia navigando”». Per la gioia dei pescatori, che potranno continuare a vendere i prodotti ittici davanti alle barche senza più il timore dei blitz della Procura della Repubblica di Trani.
