«Sarà l’ultima volta che diremo quello che faremo, perché l’anno prossimo saremo troppo vicini alle elezioni. Si sta provando qualcosa di diverso già per l’eventuale tornata elettorale del 27 marzo? Assolutamente no. Quello che abbiamo detto è calibrato su un anno e mezzo, non su tre mesi. Perché di sicuro non vogliamo condizionare con le nostre scelte quelle dell’amministrazione che verrà. Io candidato alle politiche? Non so quando ci saranno, figuriamoci se sono in grado di autopropormi, anche perché questa legge elettorale non lo permette a nessuno».
Così il sindaco, Pinuccio Tarantini, chiosa sulla conferenza stampa in cui, insieme con la giunta, ha illustrato il bilancio del 2010 ed anticipato i programmai da qui alla primavera del 2012, quando vi sarà la naturale scadenza del mandato.
E parte il fiume in piena. «Ormai siamo una squadra, e questa squadra è lanciata e presto potrà fare a meno del capitano, che sarei io. Sfido a trovare chiunque in grado di fare quello che abbiamo fatto noi in poco più di sei anni e mezzo effettivi, calati in una grave deficienza organica qui al Comune ed in una crisi economica pazzesca. Io credo che questo la gente lo percepirà».
Poi, fra gli appunti sparsi, si sofferma sulla socialità: «Nel 2011 avremo i primi due primo asili nido della storia di Trani (nelle scuole “Cezza” e “Palumbo”, ndr), mentre l’ala nord del Comune diventerà sede del centro famiglie. L’occupazione? Lo sapete, stiamo pensando ad impiegare cassintegrati nella raccolta differenziata e nel cantiere comunale, oltre al progetto cementeria. Abbiamo trovato anche una soluzione sulla nuova sede della casa di riposo: dobbiamo solo definire dettagli con la Regione, ma nel 2011 partiranno i lavori».
Ed ancora, sempre più spigliato nei panni dell’assessore all’urbanistica pro tempore, difende e rilancia le ultime scelte politiche: «State vendendo che con i Pue si sta definendo ogni cosa, a cominciare dall’eliminazione della strettoia di via Pozzo piano. I palazzi alti lì ed altrove? Non devono spaventare se si pensa che sotto vi saranno sempre più numerose e vaste aree libere. Ad Orlando, negli Usa, dobve sono stato recentemente per un congresso, ci sono alberghi di quaranta piani, ma sotto giardini bellissimi. E poi, sempre per restare a Pozzo piano, l’acquisizione al patrimonio comunale del giardino Telesio è un fatto storico: finora nessuno ci era potuto entrare. Anche il contratto di quartiere procede bene. La piscina? Tutta comunale è impossibile, a Molfetta avete visto che ha chiuso».
