Tre mesi di inibizione ad Antonio Flora, 3000 euro di multa alla Fortis Trani e, incredibile, ma vero, una gara a porte chiuse per il Monopoli, perché la Liberty Srl l’anno scorso era a Molfetta e quest’anno si è trasferita proprio lì a sud di Bari.
Arrivano insieme con il panettone, ma sanno di amaro e di beffa le decisioni della Commissione disciplinare territoriale del calcio, che ha chiuso oggi, con un provvedimento di ben sei pagine, la vicenda degli incidenti di Molfetta-Trani dello scorso 2 maggio, quelli che costarono un occhio ad Alessandro Di Ronzo e costrinsero la Fortis a giocare a porte chiuse, ed a Manduria, la gara di ritorno.
Ebbene, solo oggi si apprende che, nel procedimento apertosi all’indomani di quei fatti, l’ex presidente del Trani non si è mai presentato. Gli viene testualmente contestata la «violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità sportiva, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, commi 1 e 3, del Codice di giustizia sportiva per avere disatteso la convocazione da parte dell’ufficio della Procura federale per la sua audizione, senza fornire giustificazioni dell’eventuale suo impedimento».
Di conseguenza, il nuovo presidente della Fortis, Alberto Altieri, si ritrova oggi a pagare uan colpa non sua: 3000 euro di multa «a titolo di responsabilità diretta, per la violazione ascritta al proprio presidente, signor Flora Antonio».
Il presidente in carica della Fortis, Alberto Altieri, apprende da Radio Bombo la notizia e si stringe nelle spalle: «Non sapevamo nulla né del provvedimento, né dei retroscena che lo hanno determinato. Eravamo all’oscuro di tutto. Leggeremo e faremo le nostre valutazioni. Intanto ci tocca pagare, e questo è poco ma sicuro. Purtroppo, anche questo fa parte degli oneri che ci siamo assunti intraprendendo questa difficile avventura. Un’azione di rivalsa nei confronti del dottor Flora? Per il momento non mi fate aggiungere altro se prima non leggiamo i documenti. Di sicuro, qui stiamo cadendo tutti dalle nuvole».
(foto Sergio Porcelli)
