Sempre dalla conferenza stampa ecco le dichiarazioni dell'ingegner Affatato: «Dopo il decreto del presidente della giunta regionale che ha approvato definitivamente l'accordo di programma ad agosto, consacrando la pubblica utilità e l'urgenza del programma edilizio "contratto di quartiere", da quel momento in poi è scattata l'esigenza di partire con l'espropriazione.
Abbiamo così riavviato il procedimento espropriativo e nel mese di novembre abbiamo comunicato ai proprietari il prezzo d'indennità che è fisso a 79 euro al metro quadro. Dovete tener conto dei circa 6 anni trascorsi che ci ha procurato problemi nella valutazione successiva. Nel 2004 ovviamente in funzione di una sentenza ottenuta precedentemente, era di 100.000 mila lire al metro quadro. Circa 7-8 proprietari hanno accettato l'indennità mentre altri 7-8 hanno espressamente rifiutato l'indennità su 40. Chi non ha risposto è come se avesse rifiutato. Tra quelli che non hanno risposto ci sono quelli che però hanno già avviato contatti con i proprietari delle imprese che si stanno aggiudicando i lotti del contratto di quartiere».
Il no categorico di coloro i quali hanno rifiutato la proposta del comune, secondo Affatatato, deriverebbe dall'indennizzo versato dalle Ferrovie ad un privato per realizzare il sottopasso: una cifra che si aggira intorno ai 180 euro al metro quadro, accordata alla luce delle necessità di ottenere subito il suolo e tra l'altra di dimensioni minime rispetto a quelle del contratto di quartiere.
«La cifra versata dalle Ferrovie era esorbitante e non può essere assunta come parametro per noi che stiamo realizzando una progettualità più diffusa su un’area di oltre 100mila metri quadrati».
L'anno prossimo le imprese aggiudicatarie dei lotti verseranno i soldi per gli espropri dei suoli per un totale di 5 milioni di euro. Nel frattempo stanno preparando la risposta a chi ha detto no al comune per quanto riguarda l'espropriazione e Sgobba conclude: «Chi ha detto no, può opporsi al valore dell'indennità ma non all'espropriazione. Potranno appellarsi ad un valore ingiusto ma noi procederemo comunque all'acquisizione, con urgenza».
