La procura di Trani sempre viva e attenta non si lascia sfuggire le notizie agghiaccianti che giungono dalle pagine di Libero. Belpietro (proprietario del 10% delle azioni di Libero al pari di Vittorio Feltri) infatti nel suo editoriale ha scritto di un possibile attentato al presidente della camera Gianfranco Fini, organizzato per fini propagandistici da qualcuno.
Il "finto" attentato, secondo quanto scrive il giornalista, si sarebbe dovuto consumare ad Andria durante una visita istituzionale di Fini. Si legge sul giornale che il mandante dell'attentato «si sarebbe rivolto ad un manovale della criminalità locale promettendogli circa 200mila euro». Secondo lo stesso Belpietro il mandante dell'attentato sarebbe stato poi "dirottato" verso ambienti vicini al premier Berlusconi per far ricadere la colpa sullo stesso.
Sulla base dell'editoriale di Belpietro avrebbe deciso di aprire un'indagine il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo. A commentare da parte politica lo "scandalo" è Italo Bocchino che con sarcasmo consiglia a Belpietro di chiedere lumi al suo caposcorta riguardo i «falsi attentati».
I protagonisti della politica italiana paiono sempre più inscenare un'opera del teatro dell'assurdo scegliendo Trani come palcoscenico spoglio sul quale aspettare il Godot che possa dare un senso al quadro generale di quello che stiamo vivendo.
