Seconda sconfitta stagionale per la Fbk Trani under 19 sul difficile campo della Fulgor Molfetta di Giovanni Gesmundo. Partita piuttosto nervosa giocata con volontà dai tranesi che però non sono mai riusciti a imprimere la necessaria velocità e continuità nelle realizzazioni; si è sentita sicuramente l’assenza del play Petrignani per cui si è dovuto rinunciare alle sue solite scorribande d’attacco e ai suoi 16 punti di media-partita. A nulla sono valsi purtroppo i 37 punti di Amoruso, i 18 di Barbera e i 16 di Germinario. Da parte sua il Molfetta ha giocato un’attenta gara e sicuramente ben preparata avendo finalmente ben attaccato la temuta zona-killer dei tranesi contro cui avevano in precedenza spesso erano andati in confusione, quindi complimenti agli avversari che hanno comunque dimostrato di meritarsi la prima posizione in classifica.
La gara è stata sempre equilibrata e ha avuto il meglio nel terzo quarto quando Molfetta ha preso il margine di vantaggio di circa 15 punti che ha amministrato fino alla conclusione nonostante il Trani ha avuto anche la palla del – 4 a circa 3 minuti dal termine. Va bene così, si sono visti in campo due dei migliori vivai in circolazione e ciò va a tutto vantaggio del basket barese.
Quello che purtroppo non può andar bene è il problema arbitraggio: premesso che il Molfetta ha meritato di vincere e premesso ancora che noi abbiamo sempre cercato di accettare qualsiasi risultato, non si può sottacere che tra la Fbk Trani e un arbitro è in corso una diatriba ormai “storica” che riteniamo possa risolversi solo con una “diaspora” definitiva sperando che ciò possa avvenire proprio per volontà dell’arbitro in questione che invece di “cercare” a tutti i costi la Fortitudo faccia in modo di ignorarne le sue competizioni a tutti i livelli, se questo non dovesse avvenire chiederemo noi, a norma di regolamento, il “non gradimento definitivo” per incompatibilità con chi non riesce, per poca lungimiranza e grande presunzione, a interpretare lo sport come dovrebbe, ma solo come un momento di protagonismo personale e di battaglie mirate contro qualcuno con evidenti e sprezzanti atteggiamenti di soddisfazione quando vengono raggiunti questi singolari obiettivi. Noi riteniamo che l’arbitraggio è la componente più importante del basket e un suo cattivo utilizzo per problemi personali è un macigno che grava pericoloso sulle teste di tutto il movimento.
Le società sportive sono vessate in continuazione con multe, squalifiche, inibizioni, giustamente comminate e scontate. Ma avete mai visto un arbitro sotto valutazione o squalificato o punito in qualche maniera? Il risultato di questa assenza sanzionatoria ma soprattutto della latitanza del controllo da parte di organismi che “devono” necessariamente essere indipendenti è l’arroganza del “faccio quello che voglio” che alla lunga minerà irreversibilmente il basket facendo violenza un po’ a tutti; quando l’arbitro, che è “giudicante” nel suo valore più alto del significato, non riesce a essere imparziale spingendo sul piedistallo solo il proprio ”ego” e senza che nessun organismo riesca ad arginare questa anomalia, allora forse è meglio lasciar perdere e pensare a lavorare per qualcos’altro.
Tabellini Fbk Trani Damiani L, Amoruso 37 Lopez 5 Rizzi 6 Fattizzo A.,Curci, Raffaele, Germinario 16 Barbera 18 Muzi
Tabellini Molfetta Spadavecchia N. 32 Sancilio 28 Minervini 4 Del Rosso 7 Sallustio 7 Gaudio 4 Azzolini 6 Spadavecchia C. 2 Porcelli, Balice
Ufficio stampa Fbk
