Vincono le proteste di Margherita di Savoia, probabilmente ben supportate a livello politico nel consesso regionale: nella nuova provincia l’Alberghiero viene confermato lì e salta a Trani.
Questo sembra rilevarsi dal provvedimento con cui la giunta regionale ha “stoppato” la previsione, che pareva ufficiale, di istituire l’Istituto alberghiero anche nella nostra città.
La previsione era contenuta all’interno del Piano scolastico provinciale, approvato dall’Ufficio scolastico regionale e recentemente diffuso dall’assessore provinciale alla pubblica istruzione, Pompeo Camero.
Sembrava nero su bianco, pareva fatta in tutti i sensi, ed invece dal governo regionale arriva il clamoroso dietrofront, commentato dal sindaco, Pinuccio Tarantini, in maniera composta ma veemente. Di seguito, ecco le sue dichiarazioni.
«Per la prima volta nella storia, anche contro il parere favorevole dell’Ufficio Scolastico Regionale, la Giunta Regionale di centrosinistra del Presidente Vendola boccia l’istituzione dell’Alberghiero a Trani.
È un ulteriore schiaffo alla nostra città dopo aver creato a Trani l’unico reparto al mondo di ostetricia dove è impossibile che nasca un bambino; dopo aver bocciato a Trani l’unico termovalorizzatore di proprietà pubblica, salvo autorizzare quelli privati o ammetterne l’importanza come ha fatto l’assessore Nicastro; dopo aver tenuto fuori Trani (unico capoluogo di provincia escluso) perfino dalle notti bianche finanziate con i fondi europei.
Questo abbiamo registrato in questi anni; lascio ai concittadini le più opportune conclusioni».
Il Sindaco di Trani
Giuseppe Tarantini
