«Anche quest’anno, in occasione del 2010, anno europeo della lotta alla povertà, ed in vista del 2011, anno europeo per il volontariato, in concomitanza con il progetto Zero poverty, proposto da Caritas Italiana, la Caritas diocesana di Trani, in continuità con le attività già realizzate negli ultimi anni, in perfetta sintonia e collaborazione con le istituzioni scolastiche presenti sul territorio, ha proposto il progetto denominato Costruisci una Trani solidale: adotta una famiglia, che aveva due obiettivi principali: sensibilizzare bambini, e ragazzi e le loro famiglie, riguardo i temi della povertà e della esclusione sociale, sottolineando il ruolo ed il valore del volontariato ed invitando i ragazzi più grandi a farne esperienza e raccogliere fondi per sostenere i numerosi servizi realizzati alla Caritas cittadina per combattere tali fenomeni.
Quest’anno è stato proposto un percorso, diversificato per fasce di età, che ha previsto l’incontro a scuola fra i bambini, i ragazzi e la referente cittadina della Caritas e un lavoro di approfondimento da svolgere poi in classe. Anche quest’anno numerose scuole, di ogni ordine e grado, hanno aderito all’iniziativa, dimostrando che si sta realmente realizzando un lavoro di rete e di sensibilizzazione del territorio. L’aiuto e la generosità dei bambini, dei ragazzi, delle loro famiglie, dei dirigenti scolastici, degli insegnanti delle seguenti scuole: scuola primaria De Amicis, della scuola dell’infanzia, primo circolo didattico, della scuola secondaria di primo grado Baldassarre, del liceo scientifico Vecchi, della scuola secondaria di primo grado Rocca, dell’Istituto tecnico commerciale Moro, della scuola primaria Petronelli, della scuola primaria e dell’infanza Beltrani, quarto circolo didattico, della scuola secondaria di primo grado Bovio; hanno contribuito, in parte alla realizzazione dei seguenti interventi a favore di nuclei familiari in difficoltà.
Il centro di ascolto cittadino ha accolto, soprattutto in questo periodo, tante persone, in maniera specifica interi nuclei familiari, realmente allo sbando, che risentono della solitudine e della disperazione in maniera più dolorosa, in occasione delle festività, offrendo loro attenzione, ascolto, guida e solidarietà. Sono stati effettuati circa 40 interventi per acquisto di bombole di gas da 15 kg. ciascuna per uso domestico, inoltre sono state accolte più di cinquanta richieste per farmaci di vario genere, non dispensati dal servizio sanitario nazionale. A ridosso del giorno di Natale lo staff del centro di ascolto cittadino ha provveduto a preparare circa duecento pacchi viveri che hanno permesso, ad altrettante famiglie, di imbandire, almeno per qualche giorno, una tavola più ricca. In alcuni casi, in maniera specifica in questo periodo, la distribuzione di alimenti ed altri aiuti viene fatta a domicilio, nel caso di anziani, disabili e di fratelli che hanno ancora difficoltà a bussare alla nostra porta ma che sappiamo bene essere in condizioni di bisogno estremo: gli interventi di questo tipo sono stati circa 50.
Il servizio Help neonati segue numerose famiglie con bambini in tenera età: proprio in questo periodo, numerosi neonati vengono aiutati dallo staff di volontari Caritas per i loro numerosi ed onerosi bisogni: latte di prima infanzia, pannolini, farmaci (dove necessario), accessori vari (carrozzini, sediolini, etc.) e capi di vestiario. Nello specifico, nel periodo indicato in oggetto, seguiti per l’acquisto di latte di prima infanzia, pannolini ed altri prodotti, sono stati seguiti circa quindici neonati, mentre ad altri trenta bambini vengono forniti latte di proseguimento e pannolini.
Il nostro direttore, don Raffaele Sarno, cappellano del carcere maschile di Trani, è sempre vicino ai detenuti italiani e stranieri e fornisce loro un supporto sia spirituale che materiale, fornendo vestiario, consulenze legali ed estendendo tali aiuti anche alle famiglie di detenuti, che si rivolgono al centro di ascolto. Gli interventi di fornitura di vestiario, biancheria intima, materiale per l’igiene personale, in questo periodo sono stati circa cinquanta. “The last but not the least” l’appello rivolto a tutti coloro che intendono vivere, insieme a noi, l’esperienza del volontariato: il lavoro è tanto ed impegnativo ma si tratta, ve lo garantiamo, di un’esperienza imperdibile. Chiediamo a tutti voi di continuare a costruire, con noi, una Trani solidale».
Giusy Venuti
Referente Caritas cittadina
