Questa domenica, 16 Gennaio, si celebrerà la Giornata Mondiale delle Migrazioni che sarà incentrata sul tema “Una sola famiglia umana”. La Chiesa italiana sarà tutta unita nella celebrazione di questa occasione per la quale sia S. E. Mons. Gian Battista Pichierri sia Riccardo Garbetta, Direttore della Commissione Diocesana Migranti, hanno speso importanti e delicate parole.
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Carissimi,
la Giornata mondiale delle migrazioni che si celebra il 16 gennaio p.v. è di grande richiamo al fenomeno migratorio che costituisce uno dei grandi segni del nostro tempo. La presenza, anche nelle nostre città, di forestieri è un fatto che tutti costatiamo: vivono con noi uomini e donne, famiglie costituite, provenienti da Paesi diversi, come ad esempio: Marocco, Senegal, Costa d’Avorio, Romania, Cina ed altri.
Il volto sociale delle nostre Città è multietnico e multireligioso. Non possiamo ignorare i forestieri che sono con noi. Siamo dello stesso genere umano. E, al di là delle differenze di razza, di lingua, di nazionalità, formiamo una sola famiglia umana. Per noi cristiani: formiamo una sola famiglia di Dio.
Esorto i parroci a rilevare la situazione degli immigrati sul territorio parrocchiale e a stabilire relazioni di accoglienza non solo in occasione della richiesta di viveri presso la Caritas, ma anche per un dialogo culturale e interreligioso. Questo rientra nella pastorale missionaria che la parrocchia deve esercitare sul territorio.
La giornata ci invita a pensare in particolare ai nostri concittadini emigrati all’estero, e a sovvenire alle necessità economiche dei sacerdoti che sono al loro servizio. Per questo si fa in tutte le S. Messe la colletta per gli emigrati.
Vi esorto ad essere generosi!
Nel salutarvi cordialmente, invoco su di voi e sugli emigranti ed immigrati la benedizione di Dio, auspice la Santa Famiglia di Nazareth.
+ Mons. Giorvan Battista Pichierri
Arcivescovo
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Carissimi,
La Giornata Mondiale delle Migrazioni 2011, che ha per tema: “Una sola famiglia umana”, ci interroga sul rapporto contrastante che viviamo continuamente con la mobilità umana, espressa in vari ambiti (anche i meno appariscenti come la presenza di studenti universitari stranieri o specialisti in vari campi professionali, di fieranti, circensi, lunaparkisti, rom, marittimi e aeroportuali).
Nella misura in cui riusciremo ad essere una sola famiglia umana con chi è costretto al salto nel buio della mobilità, potremo realmente abbattere quelle staccionate che, con il tempo e certamente inconsciamente, siamo riusciti ad ergere nonostante il nostro Cristianesimo, nonostante l’impegno che il nostro Battesimo ci ha fatto assumere.
Nel ricordare che i quasi 5 milioni di immigrati regolarmente presenti in Italia sono portatori di circa 190 provenienze, auguro a tutti voi un sereno e proficuo lavoro pastorale, nel segno della Santa Famiglia di Nazareth, migrante in Egitto sulla parola di Dio.
Riccardo Garbetta
direttore diocesano
