Facile parlare della pagliuzza, come può essere il momentaneo "no" dell'alberghiero a Trani, pur di nascondere la trave, che secondo il Comitato Scuola Pubblica fa riferimento alla riforma Gelmini. Qualche giorno fa l'assessore all'istruzione Pompeo Camero aveva attaccato il comitato scuola pubblica chiedendone i "dati anagrafici" e in qualità di cosa parlasse in merito alla questione dell'alberghiero a Trani. Questa la risposta dei ragazzi del comitato:
«Il Comitato Scuola Pubblica nasce in appoggio alle mobilitazioni contro i tagli della Gelmini e si pone l'obiettivo di unificare e sostenere tutte le azioni a favore di una scuola, di una università e in generale di un mondo della cultura libero, laico, di qualità e fruibile da tutti. Il comitato è formato da studenti, insegnanti, lavoratori della scuola, genitori ed è aperto a chiunque ritenga la scuola e l'università i motori del progresso del paese e dell'emancipazione sociale delle classi meno abbienti.
Abbiamo deciso di entrare nel dibattito, in merito alla questione dell'apertura di una sede dell'istituto alberghiero a Trani, perchè profondamente stupiti di come questa destra Berlusconiana al governo della città e della BAT alimenti le polemiche sulle minuzie pur di nascondere il loro attacco frontale alla scuola pubblica, l'attacco ai diritti degli studenti e dei lavoratori.
Esplicitiamo le nostre fonti. Il nostro “maldestro tentativo di fare i bene informati” (come simpaticamente lo ha definito Pompeo Camero) è stato leggere i documenti: allegato B del Piano regionale di riordino della rete delle istituzioni scolastiche e di programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2011/2012. C'è scritto quanto segue:
Proposta - attivazione Sett. Servizi: Enogastronomico ed Ospitalità Alberghiera;
Parere Provincia - la proposta è accolta sia per la vocazione turistica riconosciuta a Trani, sia per il decongestionamento che si determinerebbe per l'alberghiero di Molfetta, sia per la disponibilità di una sede confacente;
Parere U.S.R. Puglia - parere favorevole a condizione che l'Amm.ne Prov.le si assuma gli oneri conseguenti all'attivazione del settore servizi -indirizzo: servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera;
Decisione regione - si rinvia a provvedimenti anni successivi.
L'Ufficio Scolastico Regionale scrive che è favorevole a condizione che la provincia si assuma gli oneri di attivazione, forse anche l'U.S.R non conosceva D.l. n.267/2000 “legge quadro sulle autonomie locali” o l'assessore ha pensato di fare il “figo” citando il primo decreto che gli è venuto in mente? Se la regione fosse stata contraria alla proposta, avremmo letto: ”non autorizza”, invece il provvedimento è semplicemente rinviato.
Il comitato ha successivamente contattato telefonicamente l'assessore regionale all'istruzione, Alba Sasso, ponendo questa domanda: “Perchè la regione ha rinviato la decisione rispetto all'istituzione dell'alberghiero?”
Risposta: ”Vista la presenza di altri 3 istituti alberghieri nella zona e le speciali caratteristiche di questo indirizzo di studi, la regione ha deciso di attendere i dati relativi alle iscrizioni, inoltre è disposta ad attivarsi per istituire una sede distaccata di Molfetta o di uno degli altri alberghieri già esistenti per venire incontro alle esigenze del territorio. Inoltre fino ad oggi la provincia non ha dato sufficienti garanzie di copertura finanziaria all'istituzione della nuova scuola".
Chiediamo nuovamente a Tarantini e all'assessore Camero, sono vere le seguenti conseguenze delle riforma Gelmini? In tutti gli istituti alberghieri, riduce le ore di lezione settimanali da 36 a 32 , 4 ore di scuola in meno a settimana; taglia le ore di materie professionalizzanti, le ore settimanali di pratica di cucina al terzo anno passano da 16 a 6; prevede l'eliminazione delle qualifiche professionali del 3° anno, un alberghiero che non dà più la qualifica di cuoco e operatore di sala-bar, che verranno invece date da altri enti.
Chiediamo a tutti, per gli studenti, i genitori e i lavoratori della scuola sono più gravi le conseguenze della riforma Gelmini o il rinvio dell'istituzione della nuova scuola a Trani?»
Comitato Scuola Pubblica Trani
