ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Non solo vigili urbani, Trani ed Andria unite dal «tifo contro» di Legambiente sulla cementeria

Apprendiamo dagli organi d’informazione che, probabilmente, il 31 gennaio 2011 si terrà la seduta monotematica del Consiglio Comunale di Andria per esprimere un giudizio circa la proposta di realizzazione di un nuovo cementificio avanzata dalla ‘General Cement Puglia’ (Gruppo Matarrese) che ne prevede la collocazione nel territorio comunale di Trani ma in prossimità del confine con quello di Andria.

Anche se l’Amministrazione Comunale di Andria è tenuta ad esprimere solo un parere consultivo e non vincolante, appare ben chiaro che un’eventuale bocciatura finirà per avere un peso determinante nell’iter approvativo.

La General Cement Puglia ha sinora avuto un atteggiamento elusivo e furbesco sottraendosi all’aperto confronto con le popolazioni locali; ricercando ardite scorciatoie nell’iter approvativo che rasentano il limite della legalità; privilegiando l’esclusiva intercolazione con taluni politici locali. Politici dotati di poteri soprannaturali, che come è ormai noto, riuscendo a non inalare nelle fasi respiratorie la stessa aria dei comuni cittadini, saranno immuni dalle conseguenze derivanti dall’esposizione alla diossina, ai metalli pesanti, agli ossidi di zolfo, agli ossidi di azoto, ecc..

Vale la pena di ricordare ciò che abbiamo sempre affermato anche attraverso una diffida formale agli organi competenti, ossia l’enigmatica quanto inverosimile e contraddittoria dichiarazione progettuale da parte della G. C. P. di voler produrre solo 499 t/giorno di clinker. Mistero dei numeri primi: il 499 è un quantitativo strategicamente posto sotto il limite normativo delle 500 t/giorno per eludere l’obbligo della Autorizzazione Integrata Ambientale. Tale procedura più complessa è anche quella in grado di offrire le maggiori garanzie ecologiche e sanitarie alle popolazioni circostanti.

Il progetto della G.C.P. presenta molteplici lacune tra le quali emerge con sospetto il mancato approfondimento tecnico circa il presunto utilizzo del carbone come combustibile per l’alimentazione dei forni. La filiera produttiva del carbone, così come il trasporto e lo stoccaggio, richiederebbe da sola, una ben precisa ed attenta Valutazione d’Impatto Ambientale, mentre nel progetto ne viene fatta una superficiale menzione priva dei dovuti approfondimenti e delle opportune valutazioni ecologico-sanitarie.

Appare evidente che proprio intorno al combustibile da utilizzare si giochi il ruolo fondamentale dell’impianto che evidentemente, nasce col preciso intento di utilizzare come combustibile i rifiuti, così come già avviene per il cementificio di Barletta.

D’altro canto, in piena crisi del settore edile risulta chiaro come gli introiti derivanti dallo smaltimento dei rifiuti potrebbero giustificare i cospicui investimenti (120 milioni di euro) necessari per la realizzazione dell’impianto.

Tra le iniziative finalizzate a contrastare la realizzazione del cementificio della G.C.P. sta assumendo sempre più importanza la petizione per la raccolta delle firme nell’ambito della campagna ‘Non cementateci i polmoni’. Rileviamo con piacere l’enorme consenso popolare intorno a tale iniziativa che ha permesso di divulgare velocemente la notizia del progetto e di superare rapidamente la ragguardevole cifra di 1000 firme.

La petizione è stata estesa in tutta la provincia BAT ed affianca anche un’altra importante azione come la costituzione di una commissione operativa di esperti professionisti costituita da medici, ingegneri, avvocati e geologi . Si tratta di specialisti in materia che offriranno gratuitamente le loro competenze professionali per avversare la realizzazione del cementificio proposto dalla G.C.P..

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato