Nel corso della mattinata di ieri personale della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di p.s. traeva in arresto il tranese Firrao Giuseppe, di anni 49; Zaiter Ahmed, di anni 50, residente a Trani, di nazionalità marocchina; Abouhamou Ahmed, di anni 55, residente a Trani, di nazionalità marocchina perché colti in flagranza del delitto di estorsione in danno di un cittadino tranese.
Lo scorso 16 gennaio 2011, F. F., subiva il furto del proprio autocarro Piaggio Ape, denunciandolo presso gli Uffici del Commissariato di P.S. di Trani.
Il successivo 21 gennaio, verso le ore 20.30, il derubato si portava nuovamente in questi Uffici e riferiva di essere stato contattato sul suo cellulare da un uomo, con accento straniero, con voce camuffata, il quale gli diceva che per la restituzione del mezzo avrebbe dovuto pagare una tangente di 600,00 euro e che avrebbe ricevuto telefonicamente, all’indomani mattina, disposizioni su come pagare la tangente.
Alle ore 06.30 circa della odierna mattinata riceveva nuovamente sulla sua utenza cellulare una telefonata da parte dello stesso uomo, il quale gli diceva di mettere i soldi in una busta e di andarli a depositare alle ore 8.00 precise nella cassettina dell’impianto idrico del bagno del chiosco “Bar Ridente”, in piazza Gradenico a Trani. L’interlocutore aggiungeva che successivamente avrebbe dovuto portarsi nei pressi di un bar di piazza Indipendenza dove gli sarebbe stato riferito il luogo in cui era nascosto il motocarro. L’ignoto interlocutore chiudeva la chiamata intimandogli di non fare scherzi, perché se non avesse messo i soldi gli avrebbe bruciato il motocarro e aggiungendo che lui avrebbe visto tutti i miei movimenti.
In Commissariato il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria predisponeva un servizio di appostamento all’ora e presso il luogo concordati, ove il denunciante si recava con una busta contenente banconote contrassegnate. Una volta depositato il danaro nel luogo indicato, la parte offesa si allontanava. Il personale appostato notava, a quel punto, due individui di nazionalità marocchina scambiarsi un segno d’intesa e portarsi verso il chiosco.
Nel contempo vedeva che un terzo uomo, con fare nervoso, cercava di aprire la porta del bagno del chiosco su indicato, poi aiutato dai due extracomunitari, portarsi all’interno del bagno e uscirne dopo pochi secondi e quindi allontanarsi. A quel punto il personale operante interveniva, bloccando i tre individui, risultati poi essere quelli indicati in premessa. I predetti venivano immediatamente perquisiti e, all’interno della tasca dx del giubbotto indossato dal Firrao, si rinveniva la busta contenente il danaro contrassegnato depositata alle precedenti ore 8.00 dalla vittima.
Stante la flagranza di reato si procedeva all’arresto dei soggetti in argomento i quali, al termine delle formalità di rito, venivano associati presso la locale Casa Circondariale a disposizione del Sost. Proc. della Procura di Trani, dott. A. Savasta.
