Ha perfettamente ragione uno dei nostri utenti quando afferma che chi ha tagliato la catena di via San Giorgio con un tronchese può rifarlo anche adesso, se volesse. Non lo rifarebbe, tuttavia, se sapesse che su di lui veglia un occhio meccanico che registri immagini ventiquattr’ore su ventiquattro. Peraltro, se ci fosse una telecamera, non avrebbe più senso neanche la catena, perché basterebbero le immagini a stanare gli automobilisti indisciplinati che dovessero violare l’area pedonale.
Ebbene, da sei mesi esiste un’ordinanza del sindaco per l’integrazione del servizio di video sorveglianza con altri tre siti: piazza Plebiscito, con annesso l’accesso a via San Giorgio; piazza Gradenigo, anche e soprattutto come mezzo deterrente per i numerosi episodi di microcriminalità che vi si verificano; il piazzale antistante l’ingresso del palazzo di città. Sei mesi passati, purtroppo, invano: «L’Amet avrebbe dovuto già da tempo indire la gara per l’individuazione del fornitore dell’opera di allaccio delle nove telecamere – rivela Paolillo -. Chiederemo ufficialmente che entro la settimana si risolva questo problema, perché non possiamo più permetterci ulteriori ritardi».
