Gentile Direttore,
Ho letto qualche istante fa l’articolo apparso (già da ieri – 24.1.2011!) sul portale da Lei diretto relativo all’installazione delle telecamere per la video-sorveglianza in Via San Giorgio.
Parimenti ho ascoltato l’intervista audio che ho rilasciato ai Vostri microfoni nella mattinata di sabato 22 gennaio u.s.
Ebbene, resto alquanto sconcertato dal fatto che le frasi virgolettate riportate nell’articolo di cui sopra non corrispondono minimamente a quanto da me affermato in quella circostanza.
Non ho mai parlato di “grave ritardo di Amet” né tanto meno ho mai pronunciato una delle parole riportate nell’articolo.
L’evidente errore giornalistico in cui è incorsa la Sua redazione ha non solo arrecato al sottoscritto un grave danno all’immagine – e Le ricordo anche passibile di conseguenze sotto il profilo penale –, ma ha anche fornito alla cittadinanza una informazione non corrispondente alla realtà (e di questo resto particolarmente amareggiato), utile solo ad attirare la curiosità, a fomentare polemiche sterili e calunniose nei confronti dei pubblici amministratori, già oggetto di quotidiane e preconcette critiche da parte della collettività.
La invito formalmente, pertanto, non solo a dare ampia diffusione alla presente nota ma, soprattutto, a scusarsi pubblicamente con il sottoscritto e con l’utenza tutta.
Per quanto attiene poi ai commenti che sono stati espressi da altri esponenti politici locali, invito anche i medesimi ad ascoltare attentamente l’intervista audio da me rilasciata nella quale mai è stata formulata alcuna accusa di “grave responsabilità” da parte di AMET per la mancata fornitura di telecamere.
Se l’Amet non ha provveduto alla installazione delle telecamere evidentemente vi è un motivo legittimo che lo giustifica, visto che anche gli Amministratori della medesima Azienda hanno come scopo primario il benessere e la sicurezza della cittadinanza Tranese.
Auspico vivamente, quindi, che anche coloro i quali hanno commentato dichiarazioni mai rilasciate dal sottoscritto provvedano a rettificare le loro opinioni.
Le ribadisco che giammai il mio intento era quello di attribuire la benché minima responsabilità ad Amet.
Certamente nel “gioco” giornalistico delle responsabilità chi ne rimane danneggiato è solo il povero cittadino il cui unico interesse è quello che gli amministratori provvedano alla tutela della pubblica incolumità e salvaguardia del patrimonio collettivo.
L’Assessore alla P.M. Locale della città di Trani
Avv. Giuseppe Paolillo
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A beneficio della chiarezza, riferiamo le dichiarazioni testuali dell’assessore alla Polizia municipale, Giuseppe Paolillo, in merito al problema dei ritardi della video sorveglianza in via San Giorgio ed altre zone: «I posizionamenti sono stati già individuati. L’unico problema è che l’Amet doveva porre in essere le procedure di gara che servivano per individuare l’operatore che doveva poi venire ad installare le telecamere. Tuttavia, entro la settimana prossima (questa settimana, ndr), sia qui, in via san Giorgio, sia in piazza Gradenigo verranno montate le telecamere».
Quanto da noi riportato ieri, dunque è difforme da quanto dichiarato e di questo diamo atto all’assessore Paolillo, ma la circostanza di un’ordinanza del sindaco di sei mesi fa è dato certo ed in atti, riferitoci dal comandante della Pm, Antonio Modugno. Pertanto, pur riportando adesso le dichiarazioni scritte nella totale aderenza a quanto registrato, ci sembra che la sostanza delle circostanze da noi apprese non muti di molto.
Peraltro, a breve il presidente di Amet, Ninni De Toma, replicherà per chiarire, dal suo punto di vista, che non sarebbe l’azienda il soggetto inadempiente in questa vicenda.
