Da questa sera Mons. Giovan Battista Pichierri è cittadino onorario di Trani. Ecco, di seguito, il testo del discorso di ringraziamento letto nell'aula consiliare di palazzo Palmieri subito dopo la consegna della targa che simboleggia l’avvenuto riconoscimento.
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Mi avete manifestato la vostra benevolenza e stima nel conferirmi la cittadinanza onoraria di Trani. Ora posso dichiararmi dinanzi a voi e alla cittadinanza tutta di Trani vostro concittadino onorario.
Per la verità, sin dal 2000, da quando, cioè, sono stato inviato da Giovanni Paolo II come pastore dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth, risulto iscritto all'anagrafe del Comune di Trani come cittadino residente. Con questo titolo onorifico è come se fossi nato in questa Città.
Sono contento del gesto che avete compiuto, perché lo interpreto come segno di accoglienza della mia umile persona che stimate sentendola profondamente inserita nel tessuto cittadino, impegnato a promuovere insieme con voi il bene comune in questa nostra Città a vantaggio di tutti, creando condizioni di pacifica convivenza nel rispetto delle persone, credenti e non, di etnie differenti, di forestieri che amano Trani e la frequentano come turisti e come amatori.
La mia presenza in mezzo a voi è motivata da una missione evangelica che comprende la cura pastorale della comunità cristiana, distinta in undici parrocchie: S.Giovanni Battista, S.Francesco, S.Giuseppe, S. Chiara, S. Maria del Pozzo, Spirito Santo, S. Maria delle Grazie, Madonna di Fatima, Ss. Angeli Custodi, Cristo Redentore e S. Magno; e caratterizzata dalla presenza di comunità religiose, maschili (2) e femminili (6); e da confraternite e associazioni laicali.
Il Vangelo e la fede non sono realtà intimistiche, ma esistenziali. Per cui la presenza della Chiesa nella nostra Città svolge la sua dimensione sociale in eventi e fatti che interagiscono con la vita pubblica cittadina, quali ad esempio le attività di istituzioni ecclesiastiche, le feste religiose, gli avvenimenti che richiamano le tradizioni religiose radicate nella cultura del popolo. La Chiesa sul territorio di Trani è una comunità cristiana che si sforza di essere, come il suo Fondatore l'ha istituita, simile alla "luce", al "sale", al "fermento", ad una "rete gettata nel mare".
Altre presenze di religiosità e di fede diversa, quali ad esempio i cristiani Ortodossi romeni, gli Ebrei, i Musulmani, non sono di disturbo, ma di pacifica convivenza e di arricchimento culturale.
Da cittadino onorario sento di dovermi impegnare di più nella inculturazione di questa nostra Città; di sentirmi, cioè, non solo un "inviato", ma un "trapiantato" in questa terra benedetta, assimilando la cultura di un popolo agricolo, marittimo e industriale, connotata da forti tradizioni religiose, sociali, storielle, artistiche, nel tentativo di farla crescere aperta alla mondialità con prospettive di dialogo e di confronto multietnico e multireligioso, facendo superare visioni miopi, ristrette e mortificanti.
Il mio impegno di pastore mi porta ad elevare i costumi sociali e religiosi ad un livello di dignità umana rispettosa dei diritti fondamentali dell'uomo e aperto ai valori della vita nuova della fede, della speranza e della carità, formando le coscienze al vero, al bello, al buono e al giusto.
Finché Dio vorrà, vi sarò padre, pastore e amico. Cercherò di onorarvi come vostro concittadino, di essere alla pari dei cittadini che hanno dato lustro alla nostra bella e nobile Città di Trani.
Dio mi aiuti a rendere concreti questi buoni propositi e benedica me, voi e tutto il popolo tranese.
Grazie!
Trani, 25 gennaio 2011
+ Giovan Battista Pichierri
arcivescovo
(Foto di Luciano Zitoli. Altre foto sul prossimo numero de «Il giornale di Trani»)
