«Può una città che punta sul turismo non dotarsi di infrastrutture assolutamente indispensabili? Ci riferiamo alla oramai vetusta questione della condotta sottomarina che avrebbe dovuto condurre al largo i reflui della lavorazione del depuratore. La condotta sarebbe per la maggior parte realizzata e necessiterebbe solo degli ultimi adempimenti.
La storia nasce con un finanziamento ottenuto dal Comune di Trani nel 2001 e, come accade spesso per la realizzazione di opere pubbliche, tutto è fermo da anni a causa di contenziosi in atto con le ditte esecutrici. Addirittura il Comune si troverebbe a dover pagare un risarcimento di circa € 240.000 e questo senza che l’impianto sia mai entrato in funzione nonostante l’opera sia praticamente quasi finita.
Data l'importanza dell'opera in questione, che consentirebbe l'utilizzo di un largo tratto di mare fornito di arenile, sarebbe opportuno conoscere tempi certi per la fruibilità della stessa che andrebbe ad aggiungere un buon tratto di costa fruibile ed effettivamente balenabile. Perché in 10 anni sono stati spesi un sacco di soldi pubblici senza avere nulla in cambio?»
Il direttivo de
La bussola
