A seguito di una maxi operazione eseguita in diverse zone dell'Italia, sono stati arrestate 12 persone con le accuse di associazione per delinquere, truffa e reati ambientali. Tra questi spunta il nome di Corrado Catenacci, ex commissario ai rifiuti della regione Campania arrestato dai carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e dalla guardia di finanza nell'ambito di un'operazione per reati ambientali.
Catenacci nel 1993 era Prefetto della Repubblica di Bari e sciolse il consiglio comunale di Trani per infiltrazioni mafiose. All'epoca era sindaco l'attuale presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Marzio che il 22 settembre 2009 alla nostra testata, in occasione della visita del Prefetto della Bat Carlo Sessa al consiglio comunale, ricordava e parlava così della scelta di Catenacci: «Uno scellerato provvedimento di scioglimento del consiglio comunale del 1993 ad opera di un Prefetto che credo debba dare conto del suo operato non solo alla nostra città, ma a molti altri cittadini italiani per le sue malefatte. Devo ricordare, infatti, non soltanto gli incarichi da Prefetto da lui ricoperti con vari scioglimenti di consigli comunali, ma anche il totale disimpegno nelle politiche dei rifiuti da lui portate avanti in Campania, quando era Commissario delegato per l’emergenza rifiuti: i risultati della sua gestione credo siano notori a tutti. I Prefetti con cui vogliamo avere a che fare è gente con cui dialogare e che ci guidi nel portare avanti le città».
