Credo che tra le notizie del giorno non possa mancare l'amara constatazione che è stato arrestato il prefetto Corrado Catenacci, per indagini relative alla gestione malavitosa dei rifiuti in Campania.
Sulla nostra città e su tante persone per bene, nel 1993, calò per sempre, ingiustamente, come la stessa magistratura ha dimostrato, una macchia ed una onta che nessuno ha più cancellato: lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose!
E questa onta fu siglata e promossa da una persona che oggi (ma sembrerebbe essere stato già inquisito da tempo anche per altri procedimenti) viene arrestato per reati ben più gravi, anche perché svolti nelle vesti di funzionario dello stato e non di persona eletta democraticamente, come lo furono i 40 consiglieri comunali dell'epoca.
Ma tant'è : non vi è peggior moralista di chi usa arrogantemente il proprio potere di censura e arbitrio, selezionando buoni e cattivi.
A distanza di tanti anni da tangentopoli, non si può non rilevare come nell'Italia delle tante belle parole, utili solo per occultare ambizioni ed interessi personali, ormai i Catenacci sono diffusissimi.
Ivo Lignola (consigliere comunale Dc nel 1990)
