È noto il clima politico di questi giorni e le vicende che lo stanno caratterizzando.
Un intreccio, tra una non bella testimonianza delle istituzioni pubbliche ed una visione della vita legata a facili guadagni e notorietà. In sintesi, un esempio altamente diseducativo che non considera valori quali: l’etica, il bene comune, l’onestà, la sessualità e altro… Potremmo asserire, che nell’anno del 150^ anniversario dell’Unità d’Italia, un simile scenario non fa piacere, scredita l’Italia agli occhi di chi ci osserva da fuori e fa della politica italiana un mondo lontano dalla realtà e dai problemi quotidiani; mentre invece, è ripiegato su se stesso e sulle questioni di “Signorotti e bravi di corte” che andrebbero risolte subito per onore dell’etica pubblica e del “vero” bene comune.
Se potessimo umilmente consigliare a tutti gli attori protagonisti un diverso approccio nel segno dell’UNITA’, verrebbe da dire: coltivate l’atteggiamento dell’equilibrio.
L’equilibrio INTERIORE, per poter svolgere fino in fondo il proprio ruolo di politici che governano il paese, ma anche l’equilibrio tra le diverse parti per poter stabilire un dialogo e un confronto vero per amore dell’Italia.
Azione cattolica diocesana - Trani
Trani, 24 gennaio 2011
