Minimo storico di vigili urbani in servizio questa mattina: solo quattro. Due fanno parte della pattuglia di pronto intervento, peraltro impegnata sulla scena di un incidente stradale sulla Andria-Bisceglie in territorio di Trani. Un altro è di piantone presso il Comando, il quarto è l’unico operativo in strada.
Del resto, questo è il primo fina settimana senza i diciannove agenti di polizia locale a tempo determinato: il loro contratto è scaduto lunedì scorso e, per rivederli in servizio, dovremo attendere marzo. Ma nel frattempo, per gli altri ventotto a tempo indeterminato, sono giunti i nodi al pettine: oggi sono quasi tutti fermi per riposi settimanali, ferie non godute, straordinari non pagati e da scomputarsi, malattie e legge 104, quella che esenta dal servizio chi ha in famiglia un disabile al cento per cento di prestargli assistenza.
Diretta conseguenza di tutto ciò, oggi le scuole non sono presidiate. Ci sono soltanto i “nonni vigili” a fare quello che possono. E quello assegnato al “De Amicis”, stamani, ha anche riportato una forte distorsione alla caviglia durante il servizio, che ha richiesto l’intervento del 118 per le cure del caso. Intervento doppiamente provvidenziale non solo per le condizioni di salute del paziente, che adesso sta bene, ma anche per bloccare la strada con la stessa ambulanza, evitando il solito, stucchevole passaggio della auto non appena il vigile manca.
